LA CASA DI MICOL - INCOLMABILE....

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21 gennaio 2012

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

La morte porta inevitabilmente a delle riflessioni.

Quando sopraggiunge la notizia che lei è arrivata e senza bussare è entrata nella tua giornata, con un pass di chi può e non deve chiedere mai, lascia sopraffatti, svuotati.

Un richiamo innaturale ci aveva svegliato tutti molto presto, per essere un giorno senza impegni era come se avessimo invece qualcosa da fare, le campane a morto e il telefono suonarono quasi contemporaneamente.

Così poco prima dell'albeggiare se ne è andato un'altro pezzetto di cuore che formava la nostra grande famiglia.

Renato dovette crescere in fretta. Ma era un ragazzino sempre in cerca di avventure e alla morte non ci credeva e se cadeva nel discorso le rideva in faccia. Mi disse dopo una primo intervento chirurgico della speranza "Mi è stata data un'altra possibilità e perchè me la devo lasciare scappare? me la godo!!"

Dolce Renato, l'ho sempre tenuto nascosto ma nonostante avessi nove anni più di me mi facevi una grande tenerezza e sembrava tu avessi sempre bisogno di protezione o di un rifugio.

Ma la vita ci imbalsama nei giochi che ci sono stati assegnati ognuno nelle proprie case senza riuscire a sfondare le pareti per  un ultimo abbraccio.

La morte arriva e non ti da più una possibilità....e anche se potrà apparire sciocco o semplicemente inutile essere qui a parlarti e a scriverti, in qualche modo per me significa sintonizzare delle energie sulla stessa frequenza d'onda e anche se questa è una fortissima illusione voglio gridartelo con tutta la forza che posso metterci per tutte le volte che non te l'ho detto: " Ti voglio bene!!!"... ed ora vola... libero finalmente dalla sofferenza, dalla rabbia, dall'ingiustizia.

Vola e... Rena... grazie per averci sempre donato la tua allegria!!!

Dani



Verrà la morte e avrà i tuoi occhi - di Cesare Pavese -
 Interpretata da Vittorio Gassman









Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Cosí li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

C. Pavese
22 marzo '50



02/05/2009 - 23:58


Commenti


10:44, 06 maggio, 2009
scrivendodinoi


Allora Almitra parlò dicendo: Ora vorremmo chiederti della Morte. 
E lui disse: 
Voi vorreste conoscere il segreto della morte. 
ma come potrete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita? 
Il gufo, i cui occhi notturni sono ciechi al giorno, non può svelare il mistero della luce. 
Se davvero volete conoscere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita. 
poiché la vita e la morte sono una cosa sola, come una sola cosa sono il fiume e il mare. 

Nella profondità dei vostri desideri e speranze, sta la vostra muta conoscenza di ciò che è oltre la vita; 
E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera. 
confidate nei sogni, poiché in essi si cela la porta dell'eternità. 
La vostra paura della morte non è che il tremito del pastore davanti al re che posa la mano su di lui in segno di onore. 
In questo suo fremere, il pastore non è forse pieno di gioia poiché porterà l'impronta regale? 
E tuttavia non è forse maggiormente assillato dal suo tremito? 

Che cos'è morire, se non stare nudi nel vento e disciogliersi al sole? 
E che cos'è emettere l'estremo respiro se non liberarlo dal suo incessante fluire, così che possa risorgere e spaziare libero alla ricerca di Dio? 
Solo se berrete al fiume del silenzio, potrete davvero cantare. 
E quando avrete raggiunto la vetta del monte, allora incomincerete a salire. 
E quando la terra esigerà il vostro corpo, allora danzerete realmente. 

Kahlil Gibran 


02:25, 06 maggio, 2009
micolforever


La morte non è niente. 
Sono solamente passato dall'altra parte: 
è come fossi nascosto nella stanza accanto. 
Io sono sempre io e tu sei sempre tu. 
Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora. 
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; 
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. 
Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste. 
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, 
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano 
quando eravamo insieme. 
Prega, sorridi, pensami! 
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: 
pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza. 
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: 
è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza. 
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? 
Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo. 
Rassicurati, va tutto bene. 
Ritroverai il mio cuore, 
ne ritroverai la tenerezza purificata. 
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: 
il tuo sorriso è la mia pace. 

Henry Scott Holland 




DEVO A TE LA PARTE MIGLIORE DI ME




LA CURA - F. Battiato


Devo a TE la parte migliore di ME!

Devo a TE la mia Onestà,

a Te queste radici,

a Te gli occhi, il naso,

il mio sorriso più bello!

Devo a Te la caparbietà

la perseveranza e la pazienza.

Devo a Te l'attaccamento al dovere

e l'assaporare il profumo delle cose genuine.

Devo a Te il mio amore per la Musica,

la Pittura, i Libri e la Scrittura

noi due, artisti sconclusionati

e un pò capricciosi

e devo a Te

anche la mia calligrafia.

Ho il tuo stesso sangue

e anche i tuo capelli e dentro

quel bianco che ora illumina il volto

del più bell'uomo che io abbia mai amato

dedico a Te la mia gratitudine e l'immenso mio amore!


GRAZIE PAPA'


Non per ricordarti solo oggi in questa festa di calendario

ma è l'occasione in più per dirti che TI ADORO!!!


AUGURI PAPA'



19 MARZO




19/03/2009 - 10:55

NON DEDICATE ALLA DONNA . 8 MARZO




Non dedicate alla Donna un solo giorno dell'Anno.

DedicateLe ogni giorno della Vostra Vita.

Non celebrate una ricorrenza portandoLe un fiore

celebratela ogni giorno col fiore del rispetto.

Non usateLa, non è un vuoto a perdere.

Non offendete la sua dignità, la sua intimità

Non abbiate timore del suo Universo,

Lei è sempre disposta a dividere quella mela,

ad accogliere nel suo Mondo,

a privarsene se necessario

anche totalmente

per donarlo

e sempre con Amore!

Mic


In quest'ultimo periodo siamo martellati da notizie sui fatti di violenza carnale occorsi in alcune Città del nostro Paese, che pare aumentino di giorno in giorno, e quelli sono soltanto pochi numeri venuti alla luce della cronaca.


Lo stupro, la coercizione, la violenza sui minori è sempre esistita. Ben poche sono state le strategie di soluzione per questi delitti. Oggi si parla di lunghe condanne, addirittura di castrazione chimica.


Non riesco ancora ad avere un opinione stabile sulla grande eco che si sta facendo su questi fatti, ma ho l'impressione che tutto avvenga per mero scopo politico più che per difendere dignità e morale e rendere la vita dei cittadini più sicura. Questo non accadrà mai.


Certo sono per le pene severe e incondizionate, a dire il vero più che alla castrazione chimica,che avviene con inoculazione periodica di ormoni femminili  per inibire il testosterone "colpevole" dell' eccessivo appetito sessuale del criminale, proporrei l'evirazione, meglio conosciuta come castrazione totale o chirurgica... ma questo è solo il mio senso di sopravvivenza e disgusto che prende voce.


Ma ho anche un'altra impressione che m'infastidisce, se prima il sesso era tabù, la liberalizzazione, la caduta dei valori, l'estremizzazione dell'eros in "prima pagina" non lo accomuna allo stesso "mostro" che ha abusato, violentato, danneggiato un'esistenza?


Chi punta il dito contro gli stupratori... punti il dito contro se stesso e guardi le SUE televisioni!


Non lo so se altri hanno la mia stessa sensibilità, la mia stessa percezione del senso del pudore, ma forse è arrivato il momento di chiedersi se non è prostituzione quella che abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi e paghiamo pure un canone TV... se non è un'istigazione ad alzare il testosterone vertiginosamente quella, e ci sono  alcuni uomini che non sanno tenere a freno i loro impulsi sessuali, il richiamo atavico del motore che è linfa del mondo diventa patologia.


Ecco io la definirei Prostituzione Legalizzata!


... e occhi innocenti emulano, crescono con l'idea che tutto è spettacolo, si sentono sotto i riflettori anche quando escono per strada, camminano imitando star televisive, si vestono consce o meno della loro provocazione... sulle vittime non si discute.


Ma se una di queste esce da una discoteca alle 4.00 del mattino da sola, con un ridottissimo miniabito scollato, e un colpo di vento fa vedere il perizoma... beh! un minimo di ragionamento sulla possibilità di correre un pericolo questa doveva pur averlo. O NO?!


Ma non voglio essere polemica. Non mi sento di giudicare chi poi subisce un danno simile, che marchia, segna e distrugge per tutto il resto dell'esistenza. Che ha risvolti devastanti sia fisici che psicologici.


Sono fin troppo dentro a certi dolori.


E' bene che l'uomo rispetti le donne... ma è bene che anche la donna abbia rispetto per se stessa.


Amen!


08/03/2009 - 01:29 

20 gennaio 2012

SAINT VALENTINE



Amore è un seno offerto alla mano di colui che lo brama!
Micol




Prontuario di un brindisi di Capodanno


Bevo a chi è di turno, in treno, in ospedale, 

cucina, albergo, radio, fonderia, 
in mare, su un aereo, in autostrada, 
a chi scavalca questa notte senza un saluto, 
bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta, 
a chi fa una promessa, a chi l'ha mantenuta, 
a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando, 
a chi non è invitato in nessun posto, 
allo straniero che impara l'italiano 
a chi studia musica, a chi sa ballare il tango, 
a chi si è alzato per cedere il posto, 
a chi non si può alzare, a chi arrossisce, 
a chi legge Dickens, a chi piange al cinema, 
a chi protegge i boschi, a chi spegne un incendio, 
a chi ha perduto tutto e ricomincia, 
all'astemio che fa uno sforzo di condivisione, 
a chi è nessuno per la persona amata, 
a chi subisce scherzi e per reazione un giorno sarà eroe, 
a chi scorda l'offesa, a chi sorride in fotografia, 
a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo, 
a chi restituisce da quello che ha avuto, 
a chi non capisce le barzellette, 
all'ultimo insulto che sia l'ultimo, 
ai pareggi, alle ics della schedina, 
a chi fa un passo avanti e così disfa la riga, 
a chi vuol farlo e poi non ce la fa, 
infine bevo a chi ha diritto ad un brindisi stasera 
e tra questi non ha trovato il suo. 



(Erri De Luca) 




00:20, 02 gennaio, 2009

BUON ANNO




E' appena nato

e già profuma

di promesse!


BUON 2009!


AUGURISSIMI!


Mic 



01/01/2009 - 02:58 

18 gennaio 2012

VENT'ANNI




Fianco a fianco abbiamo messo un passo avanti all'altro da quel pomeriggio davanti al mare fino ad arrivare qui.
Ricordo ancora che i  tuoi occhi d'acqua marina brillarono più intensi quando ci dividemmo senza respiro dal nostro primo bacio.

Ora quella luce sembra essersi affievolita e sei un pò più bianco sul volto stanco.

Siamo un pò più bianchi sopra i nostri volti stanchi!


Vent'anni insieme!

A riffletterci su mi prende una vertigine, perchè ancora vedo quella ragazza spensierata a cui regalavi rose e un sogno già concreto.

Era solo la Vigilia di Natale e già avresti voluto sposarmi, ridevo ignara e pensavo ad uno scherzo, guardavo il tuo entusiasmo credendo fosse solo il gioco del tuo essere ragazzino, invece mi sono distratta un attimo ed eravamo davanti all'altare a consacrare il corpo e lo spirito in un destino che inconsapevoli noi, era già stato scritto da che eravamo nati.

Ci siamo dedicati la vita con sacrificio e umiltà.

Vorrei non deluderti mai, ma mi gira questo carattere che hai imparato a schivare o fingere di non capire. Esseri silenziosi e felini, ci ruotiamo intorno in una danza conosciuta nei minimi particolari.

Alle volte manca la voglia o solo un poco di entusiasmo per annusare la vita in modo differente e questo guanto diventa stretto.

Nonostante tutto rimaniamo abbracciati a volte avvertiamo le preoccupazioni di un futuro  frustrante, ma noi ci proviamo ugualmente  e  tentiamo di confidarci timidi progetti che mai realizzeremo.

Prendiamo il caffè mattino dopo mattino senza buongiorno. A poco a poco abbiamo imparato a non parlare più di noi stessi, forse perchè siamo una "cosa" sola o forse perchè due isole sono terra anche se divise dal mare.

Amore mio che razza di dedica sarà questa, vent'anni insieme, e il coraggio l'abbiamo tirato fuori e a muso duro ci siamo trovati disillusi e io ho socchiuso un pò di più gli occhi per tentare di cambiare questa realtà.

... ma tu lo sapevi che non ero la migliore ... forse per questo mi hai così tanto amato!
A Franco

(con tutto l'amore che posso!)



08/10/2008 - 10:15