LA CASA DI MICOL - INCOLMABILE....

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14 luglio 2012

NATA TRA IL GRANO E LE ROSE


NATA TRA IL GRANO E LE ROSE

Slava Groshev

Come oggi era di sabato, in una mattina di sole nascevi. Eri già Regina in un regno ovattato ed avevi imparato dal mondo degli angeli il sorriso che dolce rapiva. Hai quietato animo ribelle e sei diventata tu l'avventura, ora dopo ora, giorno dopo giorno, fino a questo che è anello di festa.
Indovino il colore dei tuoi capelli, ascolto dal sogno una vocina che è sempre curiosa, due occhi che hanno sete di colori e piccole perle i tuoi denti che hanno imparato ad accecare con la loro luce.
Vedo i tuoi giochi infantili confondersi con smalti e perline, il tuo corpicino scatenarsi in balli gioiosi.
Il tuo mondo di bimba nacque tra il grano e da quel mondo distante il profumo di petali di rose bianche rende incolmabile la nostalgia.

BUON COMPLEANNO PICCOLA STELLA
TI VOGLIO UN MONDO DI BENE!!


5



28 giugno 2012

IL COFANETTO DELLE GI OIE


Quando ero piccola il cofanetto stava al centro del comò di legno massiccio con il piano in vetro su cui rifletteva l'immagine dello specchio appeso. Il cofanetto era severamente vietato aprirlo. Ma è noto che proibire qualcosa ad un bimbo il risultato ottenuto è il contrario. Così in quelle ore che noi bambini eravamo soli in casa perchè i genitori lavoravano il cofanetto diventava l'oggetto bramato da conquistare.
Il cofanetto esternamente appariva rude, compatibilmente alla funzione di custode si ergeva severo davanti ai miei occhi infantili e curiosi. Uno scatto metallico annunciava la profanazione. La scatola si apriva offrendo allo sguardo un tesoro incalcolabile. La nostra famiglia viveva di lavoro e sacrificio quindi premetto che quello che a me appariva non erano pietre preziose e diamanti, inoltre mia madre non ha mai coltivato la classe ed ha avuto sempre un gusto piuttosto kitsch. La bigiotteria e i falsi si mischiavano dentro il contenitore insieme all'oro, all'argento e qualche pietra originale.
Ma per me che allora non riconoscevo ciò che aveva il suo valore a quella che non ne aveva affatto sembrava di "rubare" una visione piratesca.
Spesso la fantasia mi addobbava come un albero di Natale. Prediligevo le camicie da notte in tessuti trasparenti che tiravo fuori dal cassetto del comodino di mia madre, sollevavo i capelli in uno chignon

26 aprile 2012

LE PAROLE SOTTINTESE




"Per tutti coloro che amano, hanno amato e ameranno.... Alle navi in navigazione e ai porti di scavo, alla mia famiglia e a tutti gli amici ed estranei: questo è un messaggio e una preghiera. Il messaggio è che i miei viaggi mi hanno insegnato una grande verità: io ho già avuto quello che tutti quanti cercano ma che soltanto pochi trovano, la sola persona al mondo che ero destinata ad amare per sempre. Una persona ricca di semplici tesori che si è fatta da sola e che da sola ha imparato. Un porto in cui mi sento a casa per sempre e che nessun vento, nessun problema potranno mai distruggere. La preghiera è che tutti al mondo possano conoscere questo genere d’amore ed essere da esso sanati. Se la mia preghiera sarà ascoltata saranno cancellati per sempre tutti i rimpianti e tutte le colpe e avranno fine tutti i rancori." 

cit. tratta da: "Le parole che non ti ho detto" di Nicholas Sparks
Tit. orig. "Message in the bottle"











10 aprile 2012

LIQUIDO (FA MALE)



Liquid 42x56, oil on linen, 2006
Alyssa Monks


                                              Non so inventarmi un'altra scusa   
                                              la bocca dello stomaco fa male
                                              nel nome di quella tristezza 
                                              (che non posso pronunciare)

                                                                 Il dolore mi trascina verso il fondo infine
                                                                 sopportando la pressione spingere sui timpani 
                                                                 catturando sibili sottomarini con ami gettati 
                                                                 da pensieri che flettono a capo chino.
                                                                 

                                               Non so reinventare un altro respiro
                                               ho dimenticato  come farlo danzare 

                                                                 tra i miei seni

                                                                 
                                                                e  la gola si chiude da far male
                                                                soffocando ogni lamento.

                                             Annego nel torbido silenzio tuo, liquido.


Micol






ringraziamenti: painting http://alyssamonks.com/index.asp 


04 aprile 2012

MURO




WALL
 DANIELA SULAS





Una volta divisa a metà 
solo una delle due di me
è sopravvissuta 
soverchiando 
all'altra la docile natura

Micol





02 aprile 2012

PROFUMO


Hellovon



Evoca sui polsi
la voce dei mattini
il respiro tuo 
lasciatomi inghiottire,
noi languide gole, nastri 
che non s'annodarono
e desiderare ora
di strapparmi la pelle.


Micol

... my Angel




ringraziamenti: http://artodyssey1.blogspot.it/
link image: http://artodyssey1.blogspot.it/2012/03/hellovon.html

31 marzo 2012

TROPPO RUMORE PER NULLA



Juanjo Castillo



E' sconvolgente l'idea d'isolamento che provo accedendo sul web. 
Mi connetto sui canali social dove sono iscritta FB - Twitter - Google+ etc. e m'interesso solo dei contenuti mai delle persone. E' pari a camminare in un lungo corso affollato guardare dentro le vetrine quel che espongono e mai entrare in quei negozi o acquistare qualcosa di utile o il suo contrario. Vado girovagando con le mani in tasca e il mio bagaglio di nostalgia e quell'atteggiamento malinconico celati dietro uno schermo. Cosa ne è stato delle curiosità negli altri? Chi è quel che scrive o pubblica il materiale che tanto mi ha colpito da farmi sostare e rifocillarmi un poco? 
Faccio collezione di nomi utenti come un ufficio anagrafe piccola sede affiliata a google: ho visto la tua fotografia, hai un aspetto interessante!
Tutti facciamo di tutto per apparire interessanti, per catturare attenzione e compiacimento, personalmente ho qualche problema (sorrido) forse più di uno, ma la gente... sai... sa fare del male, è la sua specialità, non può farci nulla e io posso godermi lo spettacolo da qui senza più toccare nessuna anima che la mia è già ingombrante e piena.
Qualche volta soffro di un pizzico d'invidia anche se ritengo non sia il termine esatto o forse solo di quella rimembranza goliardica di quando l'interazione mi procurava qualche piccolo beneficio almeno per rimpinzare di piccolo orgoglio e piacere il mio Io ...poi il tempo... e un'ala spezzata che più si rimargina mi ha chiuso fuori ed io ho preferito gli angoli bui e in penombra alla luce di un divertimento puerile e caduco. 
Chi sono gli amici? Quelli a cui puoi aprire totalmente te stessa e concedere lo sguardo sulla devastazione che porti dentro. Quelli veri rimangono a condividere anche quei momenti che diventi pietra e non hai parole ma sassi che neppure più hai la forza di lanciare in quel mare così profondo e ambiguo dell'interazione, dove invece quella scialuppa di salvataggio/amica può avvistarti e forse salvarti.
La mia realtà sociale si è inaridita così si riflette in questo mondo inverosimile.
Magari non ne sono troppo convinta ma forse alla fine per mettermi al riparo dalle insidie da cui non potrei difendermi preferisco la solitudine o anche perchè ho una sottile certezza che TUTTO quello che ho sempre cercato l'ho trovato anche se poi come i sogni è svanito portandosi via ogni spensieratezza che ero riuscita a vivere fino a quel giorno. Forse è proprio questo che mi allontana da tutto il resto:  IO HO AVUTO L'OPPORTUNITA' DI SENTIRMI COMPLETA, c'è stato un preciso momento che ho avuto la fortuna d'incontrare chi mi ha dato tutto questo.
Certo si sta male per tutto quello che si è perso, ma so d' averlo avuto.
Ora sono molto stanca e qua intorno c'è troppo rumore, sale in pieno sole calcate di profili e nick, bicchieri riempiti di font Trebuchet in diverse gradazioni di colore e alcool. Su un tavolo upload e download vengono serviti a piacimento, mentre app si snocciolano dentro ciotole a disposizione d'uso ed entusiasmanti giochi on line per i bambini cresciutelli sono disposti nel piazzale antistante.
Troppo chiasso, la musica si sovrappone fra stili e onde magnetiche.
C'è tanto sole.
Vado a dormire.

Click!
Mic 
... for an invisible angel next to me forever

Juanjo Castillo

per le opere qui pubblicate link:


29 marzo 2012

NUVOLE DI SCHIENA


Foto: Maria Fernanda VERON


Mostra la schiena mai le tue stagioni

le vertebre si fanno giudicare

dal dito che le suona
 
Mostra la schiena mai il tuo volto

che si ricordi di te la primavera 

o di nuvole la scena.
Micol
... my Angel




Image: www.veronfernanda.com/Home.html




leggimi anche su: Parole di Traverso      Image and video hosting by TinyPic


27 marzo 2012

LONTANA DALL'ECO DEL TRAFFICO URBANO

Artist: Petra Dufkova


Quanto silenzio lontana dall'eco del traffico urbano e quello internetiano. Quanto silenzio in questo luogo battezzato non a caso Il giardino delle nostalgie. 
Fioriscono profumate in ogni angolo concimato dagli umori umidi e viscerali, miscelati ed omogenei, liquidi densi che s'infiltrano per essere assorbiti.
Quanta pace intanto che stendo gli occhi ad asciugarsi al sole di un mattino riflesso nelle ombre del volo di chimere.
La sclera bianco opale incastona il bruno scuro screziato di oro e verde con la luce diretta appaiono occhi di un grosso felino che accetta la cattività fremendo di sinapsi.
Apparentemente calmo, respiro profondo, focalizza un punto diretto lontano (apparentemente), il grosso felino si muove su cuscinetti ammortizzanti e unghie retrattili nella sua anima c'è una donna decadente che si lascia dondolare sopra un'amaca e il vento muove leggero e diventa sospiro amico.
Quanto silenzio ancora occorre per parlare? Quanto tempo mi resta per imparare a suonare uno strumento? e di quanta calma ancora necessita l'assenza per convincersi che non c'è pericolo.
Il felino domato veglia sulla nostalgia.






image from:  http://artodyssey1.blogspot.it/2011_08_28_archive.html








25 marzo 2012

PIU' DEL SESSO ED ALTRO AMORE



Quel giorno che arrivasti con l'aria spavalda dei tuoi giovani anni
e lo sguardo pieno delle cose di tutti i mondi che avevi ingurgitato
m'innamorai e non fu più lo stesso dall'ora la dannazione
s'impossessò di me più del sesso e d'altro amore.

Micol

... My Angel


23 marzo 2012

LA CAREZZA





Artist thomas  ehretsmann

Nella notte ti ho cercato in quella musica che hai lasciato qui
 inconsapevole (forse) sei stato, che una parte di te rimarrà immortale
e la musica sul mio volto è il tocco della tua mano, addolcisce 
il teso incarnito quella carezza che perpetui 
e all'unisono, lo spartito e il mio respiro, riconoscono il tuo. 
Le note come vento a pelo d'acqua si diffondono increspando la mia pelle 
e il desiderio di te non s'assopisce, non conosce sonno 
solo un'illusione
di concerto nell'aria che acremente si riempe d'attesa e fumo.

Micol


... my Angel!





19 marzo 2012

UN AMORE PER TUTTA LA VITA!



Esistono uomini di talento ignoti al mondo. Uomini capaci di grandi cose in quei particolari gesti umili quanto comuni poi ci sono quelli che diventano grandi non anagraficamente nè per altezza, quelli che vengono definiti uomini di successo, uomini che sono da prima pagina... ma io non andrò così lontano perchè io parlo di un grande piccolo uomo chiamato Ernesto il cui significato è onestà. 
Lui è il mio grande uomo onesto e una buona stella gli ha dato il dono della creatività-
Amo il suo valore, la sua costanza e perseveranza e sono germoglio del suo seme, frutto d'atto d'amore con mia madre.
Per questo giorno dedicato ai padri io ti abbraccio con affetto immenso.
TI AMO PAPA'
... e con te sono sicura di poter esprimermi con un dolcissimo sempre per sempre!



AUGURI A TUTTI I PAPA'
PICCOLI GRANDI UOMINI
DEI GIORNI NOSTRI



25 gennaio 2012

BUONCOMPLEANNO MAX

Nessuno più sembra arrivare da Te.
Sono andata a trovarti senza neppure un fiore.
Da tre anni non togli più quegli occhiali da sole
e il tuo sorriso estasiato mentre guardavi verso un orizzonte terso.
Voglio semplicemente ricordarti in questo  anniversario
il terzo compleanno per la tua Anima in quella dimensione
ignota a noi tutti da questa parte.
Non ho dimenticato quella notte in cui mi venisti in sogno
ancora non sapevo a parte una strana sensazione di prevegenza.
Il mare da quella scogliera è sempre una meraviglia d'ammirare
il vento porta il tuo nome e l'ansia per quella notte:
nessun segno di frenata sul selciato solo un volo d'ali, finalmente libero!
Un bacio alato fin lassù
 auT anileinaD






by Into The Wild - Eddie Vedder "Long Nights"

Massi, ho visto "Into the Wild" e per tutte le due ore e mezza non ho fatto altro che pensare a te... a parte la somiglianza fortissima con il protagonista (non parlo solo dell'attore).
L'insieme di voglia di ricerca della libertà, il tradimento provato da parte della famiglia d'origine e quegli occhi così uguali ai tuoi... quando ti arrampiccavi di corsa negli scogli e allargavi le braccia verso il cielo e urlavi: " sono quiiiiiiiiiiiii!!!" - "sono iooooooooooo!!! mi sentiiiiii???" e io pensavo "è proprio matto pretende di parlare con Dio!"
In un'altra vita ci siamo amati piccoli esploratori vergini di vita e progetti.
Poi quella stessa vita ci ha diviso, ma tu rimani dentro il mio cuore, in un angolino riservato solo a Te.


Ti voglio bene dolce Max, sorridimi da lassù. D




25/07/2009 - 15:13

UN RICORDO D'EBBREZZA LEGNOSA

 25/07/2009 1.09.25

Connessione lenta questa notte impedisce il flusso regolare delle impronte digitali sopra ogni dove tocchi il pensiero.


Lei parlava di un'amore a distanza ed io le facevo cadere mezze lune ciondolo e sorrisi di comprensione sopra le sue gambe dorate dal sole.


Giovane donna in amore, fai galoppare come puledri imbizzarriti le tue parole di sale.


Sei indomabile, hai l'età di quelle ore notturne che chiudon le bocche in baci impazziti sotto l'effetto di un drink dopo l'altro.


Eppure qualcosa ti sfugge. Ancora l'acido ti si spande per lo sterno e lo stomaco si contrae in spasmo. La gola vomita tutto il dolore di quel giorno in cui ti prese per mano e ti accompagnò verso il suo viaggio per dirti addio.


Cos'è la morale, chi è l'immorale. Io vago nello specchio che ti ritrae, compressa nell'angolo di torpore seguendo con lo sguardo le tue bolle di sapone.


E' una storia che ho già scritto o forse solo sentito, cosa vuoi che racconti ai tuoi capelli dorati? Non conosco gli uomini, ho di loro però un ricordo d'ebbrezza legnosa d'effervescenti risate.


M.I.C.O.L.4M.A.R.T.A.


24/07/2009 - 12:37

IL DOMATORE DI TIGRI



Samuele Bersani - Le mie parole


Dimmi come hai fatto, se è stato difficile ,oppure no al contrario è stato qualcosa di sufficientemente semplice prendere quelle parti oramai in disuso delle tue esperienze trascorse e farne un bel falò.

Ti sei seduto a godere dello spettacolo, con una bottiglia di birra afferrata al collo e un ghigno distorto sul viso mentre davanti a te si apriva il sipario fatto di lingue di fuoco su immagini del tuo passato trasformarsi in raccappriccianti e informe sagome, irriconoscibili e prive di un'identità.

Al contrario di te non ne sento il bisogno.

Mi piacerebbe poggiare il culo su una base e allungare le gambe, flirtare melanconica con una chitarra elettrica per distorcere il requiem in atmosfera di candele che si sciolgono sulla scia incendiaria che la meteorite lascia ellittica in magica visione da Presepe di Natale.

Sei arrivato per farmi omaggio dell'immagine prodotta dalla tua mente.

Pretendevi d'infettarmi, così anche le immagini che abitano la scatola riposta nel mio invaso onirico, avrebbero avuto una reazione a catena di autodistruzione.

Ammettilo per un attimo hai pensato di poter riuscire a trovare la combinazione giusta per entrare nel caveau per trovarti nella stanza dei miei beni più preziosi.

Un piano ben congegnato il tuo, inserire attraversando la mia schizofrenia piccoli detonatori in abbastanza esplosivo da far saltare il mio cervello.

Quando si perde qualcuno è preferibile accertarne il decesso.

Perderlo e saperlo in vita è la peggiore delle condanne a morte per chi resta ancora a credere in una possibilità di ricongiungimento.

Non ho occhi nè pelle, sono un essere virtuale... inarrestabile, schivo, viscerale, ti avevo avvertito ma tu sembravi fidarti... oppure sei riuscito a tenere segreto il tuo mestiere di domatore di tigri.

Goodnight

17/07/2009 - 23:30

24 gennaio 2012

A MIO FIGLIO

Quanto ho desiderato che tu arrivassi a riempire la mia vita.

Penso che la maternità sia un atto d'Amore infinito, ma anche un peccato di egoismo.

Ti volevo per me. Volevo una Persona che fosse solo mia.

E sei arrivato.

La mia felicità era grande e tale che non ti ho mai lasciato fisicamente nè con il pensiero costantemente rivolto a te anche in quelle ore che ci separavano.

Eravamo in simbiosi tutto si svolgeva in armonia in quel mondo in cui eri entrato a far parte e che io curavo custodendolo con tutta me stessa.

Sei anni dopo la tua nascita la nostra casa si è riempita di un'altro vagito. Quello di tua sorella.

In quel momento ho reciso con grave dolore per te, il cordone ombelicale che ci teneva uniti.

Mi è stato detto che soffri dell'amore irrisolto. Mi hanno detto che in quel preciso istante si è innestato un processo di regressione nella tua personalità già fragile e immatura.

In tutti questi ultimi anni mi sono divisa equamente fra te e tua sorella, ma tu non hai sopportato il mio "tradimento", convinto come sei che io ti ho escluso dal mio rapporto con te.

Questo mi addolora profondamente.

Sei mio figlio, il mio bene più prezioso.

Tu e Lei siete due persone distinte ma unite nel sangue e nel nome del mio amore.

Ma tu non riesci a fartene una ragione in quella tua mente e in quel tuo cuore ferito.

E' di queste ore il secondo fallimento della tua carriera scolastica.

Orgoglioso e fiero non comprendi le prese di posizione da parte di noi genitori solo per farti capire che non è il modo giusto per crearti un futuro.

Perchè noi ti saremo sempre accanto, ma la vita è tua e devi camminare anche da solo.

Il dispiacere che tu non possa godere della stima degli altri, perchè hanno un concetto di te distorto dal tuo comportamento e io sto male a vederti deciso e caparbio facendoci credere di affrontare con superficialità e distacco un'esperienza negativa che invece dovrebbe insegnarti parecchio.

La tua Preside ha usato parole come: "Il senso di colpa (il mio) non aiuta a costruire, ma ostacola progetti futuri per suo figlio"

Sì, mi sento in colpa.

In colpa per averti protetto troppo dalle insidie della vita e sbagliato ad interpretare i tuoi segnali di malessere.

Non mi celo dietro alla stanchezza di un'esistenza critica sotto tanti punti di vista. Perchè ritengo di avere delle responsabilità, ma mi discolpa il fatto che a quindici anni un pò di responsabilità sul risultato delle proprie azioni negligenti è necessario prendere atto.

Sono stata in quell'aula dei professori per più di un'ora e mezza, per capire anche insieme a chi ti ha accompagnato per questi anni nel tuo percorso scolastico, cosa impedisce il tuo progresso e cosa ti assilla.

Come vedi, molte persone si preoccupano per te.

Te che con un certo vittimismo accusi il contrario.

Un tempo ti lasciavo dei bigliettini sparsi per casa, con messaggini d'affetto.

In cuor mio perchè volevo recuperare il tempo in cui non ti davo, secondo il mio punto di vista, sufficente ascolto o attenzione, oggi ti scrivo qui con la speranza che leggerai.

Come madre ho grandi sogni e progetti per il mio unico figlio maschio.

Vorrei un giorno, anche se in piccola parte vederli realizzati.

So bene che ce la farai.

Perchè anche se noi ti sembreremo distratti nelle nostre beghe quotidiane, noi ci siamo SEMPRE!

Siamo sempre presenti e in attesa di vederti realizzato.

Ora lasciamo decantare questo nuovo vino, sa di aspro, come un traguardo mai raggiunto.

Ci riprenderemo dopo questa sconfitta e tu sarai forte perchè il temperamento non ti manca.

Devi solo far venire alla luce il coraggio che tieni nascosto.

TI ADORO IMMENSAMENTE

MAMY


13/06/2009 - 00:26


DSA 
“Un vero professore si preoccupa di comprendere il dolore e la solitudine di un bambino che non capisce in un mondo di ragazzi che capiscono” ha spiegato al Festival della letteratura di Mantova lo scrittore francese Daniel Pennac, docente e autore di un libro sulle proprie difficoltà scolastiche, Diario di Scuola. 



“Solo noi possiamo tirare fuori quel bambino dalla sua prigione, sia che siamo formati per farlo o meno. Gli insegnanti che mi hanno salvato e che hanno fatto di me un insegnante, non erano formati per questo. Non si sono preoccupati delle origini della mia infermità scolastica, non hanno perso tempo a cercare le cause e tanto meno a farmi la predica. Erano adulti di fronte a un adolescente in pericolo. Hanno capito che occorreva agire tempestivamente, si sono buttati, non ce l’hanno fatta. Si sono buttati di nuovo, giorno dopo giorno, alla fine mi hanno tirato fuori. E molti altri con me. Ci hanno letteralmente ripescati. Dobbiamo loro la vita”. 
Daniel Pennac

22 gennaio 2012

DEDICATA A CHI ...

... ha ali grandi per volare dentro il mio cielo!

(for my Angel)







 Steve Vai "Lotus Feet" live with the Holland Metropole Orchestra"


07/06/2009 - 16:09 




Steve Vai - For the Love of God



SARANNO DOMANI DUE ESTATI


SARANNO DOMANI DUE ESTATI 

e lei avrà un vestito nuovo 
leggero come bolle di sapone. 
Gridolini di festa nella casa amata, 
scarpette macchiate d'erba 
nelle corse dietro grilli e farfalle. 
Saranno domani due estati di là 
dove il tempo non si è fermato 
e si odono parole buone come biscotti 
e caramelle di zucchero e miele. 
La cullerà la voce del vento 
innamorato e leggero, 
solo davanti a lei e solo per lei 
si ammansisce e si commuove. 
Saranno nuovi giochi e fuochi sul mare 
ad illuminarti gli occhi, 
piccola stella dalle labbra rosee di fragola e panna,
 io che ti voglio bene 
in un distante senza tempo nè misura 
ti accarezzo nei miei pensieri 
Auguri piccola stella! 
un bacio 
D*


13/07/2009

Avevi un sorriso di grano maturo in quei giorni di luglio




In questa notte di silenzi, non c'è musica nè poesia


s'addentrano indiscrete, sciolte nel vino d'aroma di legni,


malinconia e nostalgia.


Tuoni alti squarciano il cielo e una pioggia improvvisa


benedice lo sguardo dalle tempeste


che han visto porte chiudersi violente


prima che la sabbia fine invadesse le bocche.



Vicino al mare vorrei essere, adesso, in quest'ora scura,


schiarita dall'opalescenza della spuma adagiata sulla riva


dove i miei passi lascerebbero orme

che l'onda spietata andrà a carpire e nascondere

negli abissi dove gridano le forze segrete.


Ed avevi un sorriso di grano maturo in quei giorni di luglio


e io già deliravo di febbre e di presagio ostile



per quell'assenza che giungeva inattaccabile


sul mio sonno d'assillo che fra le linee delle tue mani nude,


ancora mi tiene prigioniera.  

Micol

06/06/2009 - 00:18



21 gennaio 2012

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

La morte porta inevitabilmente a delle riflessioni.

Quando sopraggiunge la notizia che lei è arrivata e senza bussare è entrata nella tua giornata, con un pass di chi può e non deve chiedere mai, lascia sopraffatti, svuotati.

Un richiamo innaturale ci aveva svegliato tutti molto presto, per essere un giorno senza impegni era come se avessimo invece qualcosa da fare, le campane a morto e il telefono suonarono quasi contemporaneamente.

Così poco prima dell'albeggiare se ne è andato un'altro pezzetto di cuore che formava la nostra grande famiglia.

Renato dovette crescere in fretta. Ma era un ragazzino sempre in cerca di avventure e alla morte non ci credeva e se cadeva nel discorso le rideva in faccia. Mi disse dopo una primo intervento chirurgico della speranza "Mi è stata data un'altra possibilità e perchè me la devo lasciare scappare? me la godo!!"

Dolce Renato, l'ho sempre tenuto nascosto ma nonostante avessi nove anni più di me mi facevi una grande tenerezza e sembrava tu avessi sempre bisogno di protezione o di un rifugio.

Ma la vita ci imbalsama nei giochi che ci sono stati assegnati ognuno nelle proprie case senza riuscire a sfondare le pareti per  un ultimo abbraccio.

La morte arriva e non ti da più una possibilità....e anche se potrà apparire sciocco o semplicemente inutile essere qui a parlarti e a scriverti, in qualche modo per me significa sintonizzare delle energie sulla stessa frequenza d'onda e anche se questa è una fortissima illusione voglio gridartelo con tutta la forza che posso metterci per tutte le volte che non te l'ho detto: " Ti voglio bene!!!"... ed ora vola... libero finalmente dalla sofferenza, dalla rabbia, dall'ingiustizia.

Vola e... Rena... grazie per averci sempre donato la tua allegria!!!

Dani



Verrà la morte e avrà i tuoi occhi - di Cesare Pavese -
 Interpretata da Vittorio Gassman









Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Cosí li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

C. Pavese
22 marzo '50



02/05/2009 - 23:58


Commenti


10:44, 06 maggio, 2009
scrivendodinoi


Allora Almitra parlò dicendo: Ora vorremmo chiederti della Morte. 
E lui disse: 
Voi vorreste conoscere il segreto della morte. 
ma come potrete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita? 
Il gufo, i cui occhi notturni sono ciechi al giorno, non può svelare il mistero della luce. 
Se davvero volete conoscere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita. 
poiché la vita e la morte sono una cosa sola, come una sola cosa sono il fiume e il mare. 

Nella profondità dei vostri desideri e speranze, sta la vostra muta conoscenza di ciò che è oltre la vita; 
E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera. 
confidate nei sogni, poiché in essi si cela la porta dell'eternità. 
La vostra paura della morte non è che il tremito del pastore davanti al re che posa la mano su di lui in segno di onore. 
In questo suo fremere, il pastore non è forse pieno di gioia poiché porterà l'impronta regale? 
E tuttavia non è forse maggiormente assillato dal suo tremito? 

Che cos'è morire, se non stare nudi nel vento e disciogliersi al sole? 
E che cos'è emettere l'estremo respiro se non liberarlo dal suo incessante fluire, così che possa risorgere e spaziare libero alla ricerca di Dio? 
Solo se berrete al fiume del silenzio, potrete davvero cantare. 
E quando avrete raggiunto la vetta del monte, allora incomincerete a salire. 
E quando la terra esigerà il vostro corpo, allora danzerete realmente. 

Kahlil Gibran 


02:25, 06 maggio, 2009
micolforever


La morte non è niente. 
Sono solamente passato dall'altra parte: 
è come fossi nascosto nella stanza accanto. 
Io sono sempre io e tu sei sempre tu. 
Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora. 
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; 
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. 
Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste. 
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, 
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano 
quando eravamo insieme. 
Prega, sorridi, pensami! 
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: 
pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza. 
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: 
è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza. 
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? 
Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo. 
Rassicurati, va tutto bene. 
Ritroverai il mio cuore, 
ne ritroverai la tenerezza purificata. 
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: 
il tuo sorriso è la mia pace. 

Henry Scott Holland