LA CASA DI MICOL - INCOLMABILE....

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14 luglio 2012

NATA TRA IL GRANO E LE ROSE


NATA TRA IL GRANO E LE ROSE

Slava Groshev

Come oggi era di sabato, in una mattina di sole nascevi. Eri già Regina in un regno ovattato ed avevi imparato dal mondo degli angeli il sorriso che dolce rapiva. Hai quietato animo ribelle e sei diventata tu l'avventura, ora dopo ora, giorno dopo giorno, fino a questo che è anello di festa.
Indovino il colore dei tuoi capelli, ascolto dal sogno una vocina che è sempre curiosa, due occhi che hanno sete di colori e piccole perle i tuoi denti che hanno imparato ad accecare con la loro luce.
Vedo i tuoi giochi infantili confondersi con smalti e perline, il tuo corpicino scatenarsi in balli gioiosi.
Il tuo mondo di bimba nacque tra il grano e da quel mondo distante il profumo di petali di rose bianche rende incolmabile la nostalgia.

BUON COMPLEANNO PICCOLA STELLA
TI VOGLIO UN MONDO DI BENE!!


5



26 aprile 2012

LE PAROLE SOTTINTESE




"Per tutti coloro che amano, hanno amato e ameranno.... Alle navi in navigazione e ai porti di scavo, alla mia famiglia e a tutti gli amici ed estranei: questo è un messaggio e una preghiera. Il messaggio è che i miei viaggi mi hanno insegnato una grande verità: io ho già avuto quello che tutti quanti cercano ma che soltanto pochi trovano, la sola persona al mondo che ero destinata ad amare per sempre. Una persona ricca di semplici tesori che si è fatta da sola e che da sola ha imparato. Un porto in cui mi sento a casa per sempre e che nessun vento, nessun problema potranno mai distruggere. La preghiera è che tutti al mondo possano conoscere questo genere d’amore ed essere da esso sanati. Se la mia preghiera sarà ascoltata saranno cancellati per sempre tutti i rimpianti e tutte le colpe e avranno fine tutti i rancori." 

cit. tratta da: "Le parole che non ti ho detto" di Nicholas Sparks
Tit. orig. "Message in the bottle"











02 aprile 2012

PROFUMO


Hellovon



Evoca sui polsi
la voce dei mattini
il respiro tuo 
lasciatomi inghiottire,
noi languide gole, nastri 
che non s'annodarono
e desiderare ora
di strapparmi la pelle.


Micol

... my Angel




ringraziamenti: http://artodyssey1.blogspot.it/
link image: http://artodyssey1.blogspot.it/2012/03/hellovon.html

25 marzo 2012

PIU' DEL SESSO ED ALTRO AMORE



Quel giorno che arrivasti con l'aria spavalda dei tuoi giovani anni
e lo sguardo pieno delle cose di tutti i mondi che avevi ingurgitato
m'innamorai e non fu più lo stesso dall'ora la dannazione
s'impossessò di me più del sesso e d'altro amore.

Micol

... My Angel


15 febbraio 2012

... e la giornata si è fatta lunga!




Ora che le giornate si fanno più lunghe, più lunga è anche la mia attesa perchè la notte avanzi a prendermi sulle ginacchia e m'accarezzi il capo.
... e sono ancora più inquieta.
La luce rivela ogni cosa agli occhi dell'uomo  ma la notte ha il fascino del mistero e accoglie a se tutto coprendo col suo manto di seta nera.
La signora in camice bianco dietro il banco della farmacia ha sorriso materna e mi ha dato un'età che non ho dimenticato ma mi prende in giro alle spalle, appaio così più giovane solo perchè ho cura della memoria, la coltivo ogni giorno e la mia pelle diafana quasi totalmente priva di rughe è solo il risultato della mancanza d'emozioni forti, d'espressioni estreme.
Non è una conquista perchè ciò significa che non ho goduto appieno la vita e avrei pagato per avere rughe segnate dalle risate, grida tracciate agli angoli degli occhi donate da amplessi sublimi, labbra ristrette dal cedimento procurato dagli infiniti baci e diapositive sulla fronte di luoghi ameni che non ho mai visitato.
Questo volto che appare sereno, lo sguardo vivace e aperto sul mondo, incorniciato dalla curiosa moltitudine di riccioli ribelli (unica ribellione visibile)  è la giornata che si è fatta lunga, troppo lunga ed il tramonto è solo cominciato ed è difficile per chi  mi guarda accorgersi dell'ombra dietro i miei occhi e il mio sorriso perchè sono come la notte accogliendo la memoria nascondendola alla luce perchè sia come appena venuta al mondo, priva della stanchezza degli anni e della rassegnazione senile alla separazione. Una memoria coraggiosa nella sua caparbietà d'insitere nel suo percorso alimentandosi dal solo scopo della sua esistenza.
Essere qui e nel tempo a venire.

Mic




09/05/2011





25 gennaio 2012

DESAPARECIDA!

Mic

























05/07/2009 - 16:48

In religioso silenzio...

...ascolto!







Frederic Chopin - Notturno opus 27 n°2


eseguito dal Maestro Maurizio Pollini




Goodnight

29/06/2009 - 23:23

24 gennaio 2012

LASCIAMINONMILASCIARE

Quando le parole di una canzone portano la melanconia

di chi non vuole staccarsi da un faticoso Paradiso!

 





LASCIAMI NON MI LASCIARE 
Marco Masini

Lasciami, che cosa cambia?

Che ci facciamo in questo pomeriggio,

con gli occhi chiusi come una finestra

davanti al mare azzurro e giallo di Viareggio?

Lasciami in questo albergo

di specchi strabici e di tende consumate,

ad ascoltare l'infinito tango

del tempo che da inverno ridiventa estate.


Lasciami

un po' per giorno, un po' così,



piccoli

presentimenti di un addio,



oppure lasciami

tutto d'un colpo, adesso e qui,



dillo tu

quello che sto pensando io.



Perché gli uomini sono vigliacchi 

e si fanno lasciare, lo sai, 

e non sanno guardarti negli occhi 

quando tutto è finito oramai.


Tu invece strappami come un cerotto

e la ferita non farà più male,

adesso lasciami su questo letto,

solo un cratere bianco sul guanciale.

Che aspetti? Vattene sei cosi' bella,

fammi vedere come sai volare,

perché io penso che hai sbagliato stella,

perché io penso che hai sbagliato amore!


Lasciami,

tu che sei forte più di me,



staccami

da questo faticoso paradiso, te,



oppure cambiami

se ci riesci, amore mio,



fallo tu

quello che non son mai riuscito a fare io!





Perché gli uomini sono insicuri 

e si lasciano spesso da sé 

e poi piangono e imbrattano i muri 

di rimorsi, rimpianti e perché... 

***
Va bene, lasciami tre sigarette,

senza fiammiferi, senza rancore,

e questa strana luna senza notte,

e questa nuvola di dispiacere...

***
Adesso lasciami che c'ho da fare,

non so che cosa, come, dove e quando,

ti prego lasciami ricominciare,

lo so benissimo che sto sbagliando!

Amore lasciami, non mi lasciare,

lasciami, non mi lasciare,

lasciami, non mi lasciare,

lasciami, non mi lasciare!

Amore lasciami, non mi lasciare,

lasciami, non mi lasciare,

lasciami, non mi lasciare,

lasciami, non mi lasciare!

Amore lasciami, non mi lasciare,

lasciami, non mi lasciare,

lasciami, non mi lasciare,


lasciami, non mi lasciare..


... mamma mia!!!  Che dire... beh ha una bella forza questo personaggio


Ad essere sincera lui non è uno dei miei cantanti preferiti, ma devo ammettere che talvolta ha incontrato i miei gusti, come in questo caso che ha saputo sposare bene le parole in musica e allora ho scelto un'altro pezzo: questa notte si fa a modo mio e ho voglia di avvicinare il cuore al suicidio!

goodnight Mic
18/06/2009 - 00:23

22 gennaio 2012

SARANNO DOMANI DUE ESTATI


SARANNO DOMANI DUE ESTATI 

e lei avrà un vestito nuovo 
leggero come bolle di sapone. 
Gridolini di festa nella casa amata, 
scarpette macchiate d'erba 
nelle corse dietro grilli e farfalle. 
Saranno domani due estati di là 
dove il tempo non si è fermato 
e si odono parole buone come biscotti 
e caramelle di zucchero e miele. 
La cullerà la voce del vento 
innamorato e leggero, 
solo davanti a lei e solo per lei 
si ammansisce e si commuove. 
Saranno nuovi giochi e fuochi sul mare 
ad illuminarti gli occhi, 
piccola stella dalle labbra rosee di fragola e panna,
 io che ti voglio bene 
in un distante senza tempo nè misura 
ti accarezzo nei miei pensieri 
Auguri piccola stella! 
un bacio 
D*


13/07/2009

QUANDO L'AMORE VI CHIAMA



Quando l'amore vi chiama seguitelo.

Anche se le sue vie sono dure e scoscese.

E quando le sue ali vi avvolgono, affidatevi a lui.

Anche se la sua lama nascosta tra le piume potrebbe ferirvi.

E quando vi parla, abbiate fiducia in lui.

Anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni come il vento del nord devasta un giardino.

Perché l'amore come vi incorona, allo stesso modo può crocifiggervi.

E come vi fa fiorire, allo stesso modo vi recide.

Allo stesso modo in cui ascende alle vostre sommità e accarezza i vostri rami più teneri che fremono nel sole, così può scendere fino alle vostre radici e scuoterle fin dove si aggrappano alla terra.


Come covoni di grano vi raccoglie intorno a sè.

Vi batte fino a spogliarvi.

Vi setaccia per liberarvi dai vostri gusci.

Vi macina fino a ridurvi in farina.

Vi impasta rendendovi malleabili.

Poi vi affida alla sua sacra fiamma, per rendervi pane sacro per il sacro banchetto di Dio.

Tutto questo vi farà l'amore perché conosciate i segreti del vostro cuore, e perché in quella conoscenza diveniate un frammento del cuore della vita.

Ma se nella vostra paura dell'amore cercherete solo il piacere e la pace, allora meglio farete a coprire la vostra nudità e ad abbandonare l'aia dell'amore per il mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutte le vostre risate, e piangere, ma non tutte le vostre lacrime.

L'amore non dà nulla se non se stesso, e non prende che da se stesso.

L'amore non possiede, né può essere posseduto.

Perché l'amore basta all'amore.

E non potete pensare di comandare il cammino dell'amore: se vi trova degni, è lui a dirigere il vostro cammino.

L'amore non ha altro desiderio che realizzare se stesso.

Gibran



01/06/2009 - 00:44

21 gennaio 2012

Sotto il Gran Sasso ci son tre conche...

Quando mi picca che qualcosa attira la mia attenzione divento un segugio e fiuto e seguo tracce e ancora fiuto così da trovarmi davanti all'incredibile ... c"hi l'avrebbe mai detto?"

Ecco che acceso il pc sono entrata sul sito di Vauro a rivedere le vignette incriminate mostrate nella trasmissione Anno Zero del 09/04 e poi digitando "Terremoto - Abruzzo" su Google questa volta ho aggiunto qualcosa del tipo "segreti e misfatti terremoto in Abruzzo"... o similari.

La RETE, non per nulla si definisce tale, ha attirato a se tanti pescetti azzurri e ta tan, i miei occhi si stan facendo piccini dal tanto materiale di lettura per questa volta mi limiterò a fare copia incolla dell'articolo che seguirà., non escludo aggiornamenti.. in esso qualcosa viene detto che accomuna tanti nostri ragazzi sardi morti prematuramente.

Ovviamente nulla viene dato per scontato, la mia curiosità è stata premiata dal fatto che tale notizia io la ignorassi e non mi sta bene, che venga taciuto un eventuale provvedimento di controllo e si rassicuri la gente comune.

Tutto qua, il mio appunto e il mio disappunto!

***
ma prima vorrei ancora ricordare che un intero capoluogo di Provincia lotta di ora in ora, fra scosse continue e tempo impervio per riappropriarsi di un barlume di normalità.

In serata ho seguito la trasmissione EXIT e ancora una volta mi sarei dovuta stupire, ma non ci sono riuscita, sulla denuncia devastante della realtà economica che l'Abruzzo stava affrontando  prima che il  terremoto  colpisse al cuore.

Sempre solidale e vicina a tutti, comprese tutte quelle voci che escono fuori dal coro delle testate giornalistiche di Stato che in questi giorni ho avuto modo di conoscere sempre grazie a questo mezzo di "locomozione" che è INTERNET.


CORAGGIO, NON SIETE SOLI!!!
Mic


...ed ora

BUONA LETTURA


Laboratori nazionali del Gran Sasso

" Dopo il terremoto che ha colpito l'Abruzzo vari paesi esteri ci hanno offerto aiuto.

Erano pronti ad inviare uomini e mezzi. Il Governo ha rifiutato affermando che non ne avevamo bisogno.

Berlusconi ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Ringraziamo i paesi stranieri per la loro solidarietà, ma invitiamo a non inviare qui i loro aiuti. Siamo in grado di rispondere da soli alle esigenze, siamo un popolo fiero e di benessere, li ringrazio ma bastiamo da soli”.

Siamo in grado di rispondere da soli alle esigenze? Siamo un popolo fiero e di benessere? Bastiamo da soli? Ma se i terremotati dell'Irpinia è trent'anni che vivono in prefabbricati e cenano con pantegane che sono più grandi del mio cane (che pesa 45 kg).

Poi ho letto che il Governo ha rifiutato gli aiuti di uomini e mezzi, ma accetterà volentieri quelli economici........sempre, ovviamente, perché siamo un popolo fiero e benestante...

 Poi, però, una domanda mi è sorta spontanea: perché l'Italia non vuole personale straniero nelle zone colpite dal terremoto? Così ho provato a cercare di capire cosa potesse esserci di “particolare” in quelle zone.

Due i risultati:

1. Sotto il Gran Sasso, a 1.400 metri sotto terra ci sono i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS), i più grandi laboratori scientifici sotterranei del mondo. Detti laboratori sono di proprietà dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

In cosa consistano questi esperimenti è facile immaginarlo trattandosi di FISICA NUCLEARE, comunque qualcosa, solo qualcosa, è consultabile visitando il sito:

http://www.lngs.infn.it/home_it.htm .

Quanto materiale chimico, radioattivo, nucleare era presente nei laboratori al momento del sisma? Quali esperimenti erano in corso? Ma sopratutto quali e quanti danni ha subito la struttura? Perché i media non fanno un solo cenno a tutto ciò? Interi paesi sono distrutti, l'Aquila è una città fantasma e del più grande laboratorio di fisica nucleare del mondo, situato a 1400 metri di profondità sotto il Gran Sasso, zona colpita dal sisma, non si dice nulla? Se le strutture hanno retto perché non dirlo? Cosa successo a 1400 metri di profondità?

2. Vicino a Sulmona, poi, sotto le colline di S. Cosimo vi è un notevole deposito militare, chilometri di tunnel sotterranei con tanto di ferrovia privata. Meno di un anno fa, il deposito di San Cosimo è stato al centro di un'aspra polemica che aveva costretto il generale di Corpo d'Armata Giorgio Ruggeri ad affermare: “Nel deposito militare di San Cosimo non c'è nulla che possa rappresentare un rischio ambientale o una contaminazione radiologica pericolosa per la salute della popolazione residente. Posso affermare con estrema certezza che gli ipotetici casi di malattia non sarebbero assolutamente collegati alla presenza del deposito e che non sarà smantellato perché rappresenta per l'Esercito una presenza strategica sul territorio”. Personalmente non mi fido molto delle rassicurazioni date dall'esercito, sopratutto dopo quanto fatto con i nostri soldati e l'Uranio impoverito: ricordiamo che 2000 nostri soldati che hanno partecipato alle missioni all'estero sono tornati ammalati di tumore. Dal 1977 vi erano circolari e relazioni scientifiche che avvertivano del pericolo dell'esposizione dei militari alle particelle di uranio impoverito, scarto nucleare usato per rafforzare gli armamenti. Dal 1984, erano state emanate, dalla Nato, precise norme di protezione per chi operava nelle zone a rischio. Ma l'Italia, che pure fa parte della Nato, sino al 1999 non recepisce. Ma la vergogna più grande avviene dopo. Infatti, i nostri soldati, una volta ammalati, hanno chiesto un indennizzo al Ministero. Sapete cosa dovevano firmare per poter ottenere l'indennizzo? Dovevano firmare un foglio in cui affermavano di essersi ammalati per paura! Si esattamente così. Non per l'uranio impoverito, la cui pericolosità è provata da innumerevoli relazioni scientifiche, ma per “strizza da sentinella”.

Ora, se l'esercito tiene questo comportamento con i suoi soldati, con buona pace dello “spirito di corpo”, mi riesce difficile pensare che possa comportarsi con maggiore correttezza con la c.d. “popolazione civile”.

Ma, a parte questa mia considerazione personale, la domanda è un'altra: ha subito danni quel deposito? Se si, quali e quanti?

Anche in questo caso, da parte dei media, assoluto silenzio. Segreto di Stato! Dunque, nella zona colpita dal terremoto ci sono: - il più grande laboratorio sotterraneo di fisica NUCLEARE del mondo; - un deposito di armi (non si sa quali) ed esplosivi con tanto di ferrovia privata. Perché nessuno ne parla? Cosa è successo a quelle strutture? Sono state danneggiate? Ci possono essere state fuoriuscite di materiale radioattivo? Nulla, il più assoluto silenzio, meglio fare un servizio giornalistico sulle uova di pasqua nelle tendopoli. "

http://paolofranceschetti.blogspot.com


FONTE http://lombardia.indymedia.org





16/04/2009 - 01:08

UNA SCATOLA DI MOGANO PIENA DI LETTERE


Posa la penna, piega il foglio, lo infila in una busta:

Si alza, prende dal suo baule una scatola di mogano, solleva il coperchio, ci lascia cadere dentro la lettera, aperta e senza indirizzo.
Nella scatola ci sono centinaia di buste uguali.
Aperte e senza indirizzo. Ha 38 anni, Bartleboom.
Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna.
Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità.
Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e scrive.
Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi, se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle ?
Ti aspettavo.
Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà, leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni...i giorni...gli istanti...che quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato.
O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell'uomo...Tu sei matto....e per sempre lo amerà.

Alessandro Baricco



30/03/2009 - 12:48 

ORA TU PENSA UN PIANOFORTE




Ora tu pensa: un pianoforte.

I tasti iniziano. I tasti finiscono.
Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti.
Non sono infiniti, loro.
Tu sei infinito e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi suonare.
Loro sono 88, tu sei infinito.
Questo a me piace.
Questo lo si può vivere.
Ma se tu, ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa è la verita', che non finiscono mai e quella tastiera è infinita...
Se quella tastiera è infinita, allora su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare.
Tu sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio.
Cristo, ma le vedevi le strade? Anche solo le strade.
Ce n'è sono migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una, a scegliere una donna, una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire.
Tutto quel mondo, quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n'è.
Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormita', solo a pensarla?


27/03/2009 - 13:32

BENVENUTO MANUEL! - fiocco celeste 15/03/09




A guardarti al di là del vetro ho immaginato la forza e il carattere che avrai.

Hai il naso da pugile e i capelli nero corvino a spazzola, come ti ho visto ho esclamato: "Benvenuto Rocky".

Tuo padre perso ad ammirarti, con un'espressione beota sul viso... io lo so, l'ho vissuto... finchè non vi abbiamo sotto gli occhi rimanete come dei bambini virtuali, sappiamo che ci siete, ma dove non si sa.

Hai lasciato tutti sconcertati... la tua mammina no, lei lo diceva: "Questo bambino ha voglia di nascere, arriverà in anticipo"! e così hai deciso che due settimane prima della data prevista potevano sorprendere tutti noi tranquilli a credere che ancora ci avresti fatto aspettare.

Arrivi in una grande famiglia. Una famiglia che aveva un posticino accanto ad uno lasciato vuoto da colmare... e penso che non a caso il 15 era il giorno in cui era giusto che tu nascessi.

Ora tirerai  i tuoi calcetti, e quei  pugnetti ancora chiusi, presto scopriranno che c'è un mondo intorno a te! Ti auguriamo tutto il bene e la fortuna del mondo!

Un bacione!

A MANUEL

 EMA (il mio angioletto MANU)

E CRISTIAN!

AUGURISSIMI !!
D.&Co.


16/03/2009 - 00:25

DOLCE PICCOLA POETESSA



LA MIA MAMMA

La mia mamma è

simpatica come una palla di neve.

I suoi occhi assomigliano

a una torta di cioccolato.

Le sue braccia mi avvolgono

come un caldo giorno d'estate.

Le sue parole sono

dolci come una poesia.

La mia mamma è la mamma giusta

per una bambina tenera come me!

Alessia 12/02/2009



... certe emozioni non si possono descrivere!
Grazie mia piccola e dolce poetessa

(ma da chi avrai assomigliato eh?)


Ti amo ... anzi di più... molto di più!

mamy

03/03/2009 - 00:35

20 gennaio 2012

SE TU MI VEDESSI ORA


Se un piatto o un bicchiere cadono a terra senti un rumore fragoroso.

Lo stesso succede se una finestra sbatte, se si rompe la gamba di un tavolo

o se un quadro si stacca dalla parete.

Ma il cuore, quando si spezza, lo fa in assoluto silenzio.

Data la sua importanza, ti verrebbe da pensare che faccia uno dei rumori più forti del mondo,

o persino che produca una sorta di suono cerimonioso, come l'eco di un cembalo o il rintocco

di una campana.

Invece è silenzioso, e tu arrivi a desiderare un suono che ti distragga dal dolore.

Se rumore c'è, è interno.

Un urlo che nessuno all'infuori di te può sentire.

Un boato così forte che le orecchie rintronano e la testa fa male.

Si dimena nel petto come un grande squalo bianco intrappolato nel mare;

ruggisce come la mamma orsa a cui è stato rapito il cucciolo.

Ecco cosa sembra e che rumore fa.

È un'enorme bestia intrappolata che si agita, presa dal panico;

e grida come un prigioniero davanti ai propri sentimenti.

L'amore è così…nessuno ne è indenne.

È selvaggio, infiammato come una ferita aperta esposta all'acqua salata del mare,

però quando si spezza il cuore non fa rumore.

Ti ritrovi a urlare dentro e nessuno ti sente".

Cecelia  Ahern


Da leggere distillando

sillaba dopo sillaba!

... Buonanotte!...

Mic

L'ANGELO NECESSARIO



Io sono l’angelo della realtà,


intravisto un istante sulla soglia.


Non ho ala di cenere, né di oro stinto,


né tepore d’aureola mi riscalda.


Non mi seguono stelle in corteo,


in me racchiudo l’essere e il conoscere.


Sono uno come voi, e ciò che sono e so


per me come per voi è la stessa cosa.


Eppure, io sono l’Angelo necessario della terra,


poiché chi vede me vede di nuovo


la terra, libera dai ceppi della mente, dura,


caparbia, e chi ascolta me ne ascolta il canto


monotono levarsi in liquide lentezze e affiorare


in sillabe d’acqua: come un significato


che si cerchi per ripetizioni, approssimando.


O forse io sono soltanto una figura a metà,


intravista un istante, un’invenzione della mente,


un’apparizione tanto lieve all’apparenza


che basta ch’io volga le spalle,


ed eccomi presto, troppo presto scomparso?


(W. Stevens)




... sono sicura d'averlo visto, per un attimo si è espresso in tutta la Sua Luce...

forse è stato quel bagliore per il quale, d'istinto ho chiuso gli occhi

per poi aprirli sul vuoto, in quel luogo che un istante prima aveva occupato

... non è stata un'apparizione e se anche per ipotesi lo fosse stata...

mi occupo d'altro, in attesa, di riascoltarne il canto o soltanto la melodia.

Un Angelo non volta le spalle... è apparenza, anche se all'occorrenza

sembra necessario farlo. E' per questo che sempre guardo là dove ha posato l'ombra

prima d'incendiarsi, non c'è marea che possa portar via l'orma che ha lasciato.

Mic






 21/01/2009 - 00:07

GRAZIE DEI FIOR





L'incontro è stato fissato. Sono in ritardo sulla tabella di marcia (non avrei voluto, ma è proprio quando vorresti essere puntuale che ciò non accade), tu già che mi tempesti di sms: "Sei partita da casa?" "Allora sei già in viaggio?" Percepisco la tua ansia e sorrido mentre rispondo: "Sarò in ritardo, appena in macchina ti avviso!"

La strada mi sembra interminabile, non è una giornata buona dal punto di vista climatico, ma io ho il sole dentro.

La musica alla radio fa compagnia ai miei pensieri, sono silenziosa. Non so cosa sto pensando esattamente, il traffico mi distrae e perdo il filo in confusione dentro la mia testa.

Ti conosco da tanti anni, non credo che verrà fuori il mio lato introverso... la confidenza c'è, l'affetto pure, sarò al sicuro.

Attraversata la città si continua per la residenza che ti ospita. La tua preoccupazione (hai paura che mi perda per strada e non riesca a raggiungerti) mi fa raggiungere con un altro sms, sento che arriva ma sono in macchina, non posso rispondere e poi sono a due passi da te.

Ti squillo al cell.

Mi rispondi con un "Pronto!" che si spegne con l'ansia e io ti dico: "Scendi di sotto per abbracciarmi?" Tu ribatti con gioia... "Noooo! Ma sei qui?" - "Si, sono qui, ma se volevi parlarmi al telefono rimanevo a casa! - Chiudi e vieni giù?!"

... e in un attimo ti vedo uscire dal portone, una luce t'insegue illuminando la tua figura bellissima e sento il mio corpo attraversare la sottile pellicola del sogno fattosi realtà.




L'ABBRACCIO






Come si fa a distinguere il sogno dalla realtà?

Allungando la mano, incontrare l'altra mano, stringerla, guardarsi negli occhi, RICONOSCERSI.

Godere del sorriso di chi abbiamo davanti e Lei FINALMENTE  E' tra le mie braccia.

Un abbraccio forte e pieno di tenerezza.

Dopo sette anni di messaggi, mail, incontri in notturna in chat, telefonate chilometriche, dediche, risate, lacrime, confidenze e anche assenze più o meno lunghe, abbiamo realizzato il nostro sogno:


stringerci l'una all'altra, saldare l'ultimo anello che mancava alla nostra incredibile AMICIZIA.


SORELLI' ... quante volte in passato ci saremmo dette: ma arriveremo ad incontrarci?

riusciremo ad abbracciarci? ... ed eccoci qui, su una nuvola di sorrisi e parole dette velocemente per non lasciare spazio neppure ad un solo silenzio fra noi.

Un accapo e poi nuovamente ricominciare.

Noi ci siamo... qualcosa dovrà pur significare no?

Coincidenze e destino ci hanno dato una mano... e per una volta nella mia vita sono felice delle carte che il destino ha mescolato sul tavolo verde.



Un grazie particolare e un abbraccio affettuosissimo anche a Tonio ed Irene, che ci hanno creduto e ci hanno regalato momenti davvero preziosi che rimarranno incisi nella corteccia dei nostri cuori.

Enzì, vorrei scrivere tanto ma tanto e tanto ancora, su di noi, sulla felice serata trascorsa insieme ai nostri cari, sono felice di averti portato un pò di me, sono felice di averti avuto un pò per me.

Sei bellissima e sei una donna sensibile e forte. Non vado oltre. Tu sai. Io so!

Grazie d'esistere!



Vincenzina & Dani 10/01/2009

in

"Un sabato indelebile!"

Mic


12/01/2009 - 00:45 




IT'S WONDERFUL, GOOD LUCK MY BABY



Paolo Conte - "Via con me"

Una gioia inaspettata, incredulità, emozione.

Un sogno riposto in un cassetto, così basse le probabilità che si realizzasse.

Invece ora è in viaggio e fra un paio di giorni abbraccerò qualcuno che mi ha accompagnato per tanti anni senza che mai le nostre mani si stringessero.

Sono felice! Abbiamo riso al telefono, credevo fosse uno scherzo:

"Vengo da te!"

Ho risposto: "Non ci credo...!"

Dall'altra parte una voce gaia quanto la mia:"Non ce l'ho fatta a nascondertelo, volevo piombarti davanti ma poi ho pensato che ti sarebbe venuto un infarto!"

Ridiamo!!!

E' stato bellissimo sentirmelo dire...

Mi sono accorta che in giornata il mio pensiero andava a posarsi su quell'idea di noi due, di come ci saremmo riconosciuti, dell'incontro a come sarà tutto il resto.

Sono certa che non rimarremo delusi.

Ci vogliamo un bene troppo grande ...

"Non devi preoccuparti di nulla, ti porto via da tuo marito una sola sera, verrai a cena con me!"

"e Ti voglio semplice, come sei vestita ora!"

- Cavoli, sono in jeans e un tween set nero -

"Anch'io sarò in jeans... non ti sognare d'andare dall'estetista o dalla parrucchiera, o di farti "bella"! già lo sei...!"

"Ma scherzi! Non mi sento proprio a posto, credimi..."

"Lascia stare che sei bella così, dobbiamo guardarci negli occhi così come siamo..."

Ok!

maròòòòòòò che emozione!

Ma quando arriva sabato?!

Finalmente l'anno nuovo mi porta una bella controsterzata alla monotonia.

Già sogno quest'incontro.

Va bene, andrò in jeans... ma domani (cioè oggi)  vado ad acquistare un bel tacco da 10cm ... e mica vorrò fare la figura della piccoletta!
Goodnight!

Mic

08/01/2009 - 00:43 


COMPLICE UN'ORCHIDEA

Giocofotografando in pausa caffè!

Mic














Negli occhi

due stelle

d’un nero profondo

Meraviglia

di donna

il suo sorriso è solare

Esuberante

nel cuore

il suo bisogno è amore

Ti prende per mano

delicata Regina

e con tono pacato

in parole sue sagge

lenisce ferite

accarezzandoti piano.

Marisa for Mic



Marì ti porto con me!

Sempre e ovunque!

Grazie d*


18/12/2008 - 00:55