LA CASA DI MICOL - INCOLMABILE....

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13 giugno 2012

LA SERA COME TUTTE LE SERE, VENNE LA SERA

Victor Ba

Victor Bauer




La sera come tutte le sere, venne la sera.Non c'è niente da fare: quella è una cosa che non guarda in faccia a nessuno.Succede e basta. Non importa che razza di giorno arriva a spegnere.Magari era stato un giorno eccezionale, ma non cambia nulla. Arriva e lo spegne. Amen.Così anche questa sera, come tutte le sere, venne sera.Quel che di bello c'è nella vita è sempre un segreto, per me è stato così.Quelle che si sanno sono le cose normali, o le cose brutte, ma poi ci sono dei segreti, ed è lì che si va a nascondere la felicità.Spesso sono cose nate così per caso, a me è successo così.Sempre.Come sarebbe bello poter dire semplicemente che le cose succedono per caso.Tu credi davvero che le cose accadono per caso?



Alessandro Baricco





ringraziamenti: http://marialaterza.blogspot.com/2012/06/victor-bauer-1969-american-figurative.html



24 maggio 2012

DECADENZA


STEVE HANKS

Il cuore cede, il suo ritmo discorde e stonato strimpella e ritorna sulla falsariga dello spartito.
La ruga è incisa, decisa dal tratto di china grigio-indaco acquarellato, linea filiforme la giudico appesantirmi il ritratto e cado con occhio fugace al ricordo di me di quanto fossi bella e di quanto in quel tempo non apprezzassi la gentilezza della mano le dita lunghe e affusolate, il sorriso bianco e le lunghe ciglia.
Non è recuperabile il tempo, nemmeno ci tento, sono sfinita dalla troppa fretta del tutto che rotea intorno alla mia testa.
Nell'illusoria speranza che non mi sia arresa metto un passo davanti all'altro così camminano su sentieri impervi i battiti, ma con il cuore cede il seno, quello pieno, amato, desiderato che si sentiva toccato da ogni sguardo e la curva della schiena finiva sul gluteo alto e sodo, la coscia piena e il sesso, la pelle pronti al banchetto ed insaziabili per l'indomita femminilità sempre in agguato. 
Ma oggi sono offesa dall'indifferenza e  più non si bagna la gola del piacere, nè la disseta l'uomo.
Ma ancora ho perdono da donare e viscere da contorcere, da strizzare la metà del limone sulla coppa di macedonia. Il perdono servizio ed esaltazione della condizione che è stata di dolore e rinuncia, quello è il sale sul bordo del bicchiere di margherite e non cercare il senso in ciò che scrivo visto che il senso è nascosto dalla trasparenza della ragnatela al sole. L'amore mio è esigente, tradito si nasconde, dietro il pizzo s'annida ed è un ramo secco che non germoglierà più, ma non rinuncio a difenderlo, a potarlo, a far innesto, a far si che m'accompagni verso la decadenza, con la risata, l'unica che mi ha donato che ancora echeggia fra le pareti pulsanti del mio istinto animale.

Micol



22 aprile 2012

INAPT- pensieri distorti di una domenica mattina -


Tsunami - Ciro GUERRA - acrilico

Non convince il sole di questa domenica mattina, le campane che suonano e le rondini che trovano casa nei nidi fabbricati sotto il tetto appena sopra la testa. Non convince questo mondo che richiama alla perfezione come se desiderare di più sarebbe inadatto. 
C'è un confine geografico che impone esilio involontario. C'è il bisogno di oltrepassare quei confini, il bisogno di conoscenza, ma non ho tutta quella fortuna di appartenere ad una realtà dinamica. Mio malgrado senza alcun reato commesso con insofferenza subisco la condanna del fermo domiciliare.
Per anni ho guardato fuori dalla finestra della cucina. Le macchine sfrecciavano sotto il mio mento, ma allora mi difendeva un'incoscienza data dalla proiezione del mio pensiero sul futuro, domandarmi dove andassero quei mezzi ferrosi con il proprio carico di progetti e aspettative era come se io stessa partecipassi ad una risposta che un giorno avrei potuto sperimentare sulla mia esistenza.
Non c'è mare più sconfinato di quello che obbliga ogni punto cardinale all'isolamento, non c'è mare più smeraldino, o cobalto la notte con le stelle fari per navigatori esperti a separare dal mondo di quello che io col passare degli anni ho imparato a disinnamorarmi. Sono inapt a questo clima, a questa terra chiusa, ostile, arida d'interessi. Inabile a questa mentalità caparbia, rancorosa verso quel dinamico delle città, gelosa dei propri beni da tenerli chiusi, possessiva sui figli che li tiene sotto la propria ala tanto da renderli incapaci di vivere altrove senza sentire il richiamo del ritorno.
Sono piena di risentimento. "Ma come? Vivi in un Isola che è un paradiso!"... vivici tu che sei abituato a prendere treni e metropolitane, a prendere autostrade ed essere dopo un'ora in un'altra città... vivici tu dove la mente è libera di apprendere di progredire e non è rimasta alle pelli ricciute da indossare. 
La mia anima è nomade e questa esistenza è diventata una galera. "Ma pensi che nel settentrione stiano bene? Ma li vedi? tutti grigi con l'orologio in mano ... che ci manca qui? "
Siamo tutto sommato tranquilli, certo abbiamo problemi legati all'economia, i nostri politici sono la peggior specie esistente nel territorio nazionale e il bello che siamo così isolati che di questo non ne parla nessuno, alle volte dimenticano pure di menzionarci nelle previsioni meteo." 
Isola maggiore! Dio, uno tsunami no?




(qualche minuto dopo...)
In questo istante sotto le mie finestre un lunghissimo corteo di moto, sono corsa a guardare con la gioia dei bimbi che sentono il circo arrivare in paese. Sono sfrecciati sotto il mio sguardo nelle loro tenute scure, i caschi integrali che per un attimo hanno catturato il riflesso della mia immagine. La mia fantasia si è fatta passeggero ed è montata sulla più bella delle moto abbracciata ad un centauro. Buona fortuna e vola incontro al vento my Angel!








04 aprile 2012

MURO




WALL
 DANIELA SULAS





Una volta divisa a metà 
solo una delle due di me
è sopravvissuta 
soverchiando 
all'altra la docile natura

Micol





31 marzo 2012

TROPPO RUMORE PER NULLA



Juanjo Castillo



E' sconvolgente l'idea d'isolamento che provo accedendo sul web. 
Mi connetto sui canali social dove sono iscritta FB - Twitter - Google+ etc. e m'interesso solo dei contenuti mai delle persone. E' pari a camminare in un lungo corso affollato guardare dentro le vetrine quel che espongono e mai entrare in quei negozi o acquistare qualcosa di utile o il suo contrario. Vado girovagando con le mani in tasca e il mio bagaglio di nostalgia e quell'atteggiamento malinconico celati dietro uno schermo. Cosa ne è stato delle curiosità negli altri? Chi è quel che scrive o pubblica il materiale che tanto mi ha colpito da farmi sostare e rifocillarmi un poco? 
Faccio collezione di nomi utenti come un ufficio anagrafe piccola sede affiliata a google: ho visto la tua fotografia, hai un aspetto interessante!
Tutti facciamo di tutto per apparire interessanti, per catturare attenzione e compiacimento, personalmente ho qualche problema (sorrido) forse più di uno, ma la gente... sai... sa fare del male, è la sua specialità, non può farci nulla e io posso godermi lo spettacolo da qui senza più toccare nessuna anima che la mia è già ingombrante e piena.
Qualche volta soffro di un pizzico d'invidia anche se ritengo non sia il termine esatto o forse solo di quella rimembranza goliardica di quando l'interazione mi procurava qualche piccolo beneficio almeno per rimpinzare di piccolo orgoglio e piacere il mio Io ...poi il tempo... e un'ala spezzata che più si rimargina mi ha chiuso fuori ed io ho preferito gli angoli bui e in penombra alla luce di un divertimento puerile e caduco. 
Chi sono gli amici? Quelli a cui puoi aprire totalmente te stessa e concedere lo sguardo sulla devastazione che porti dentro. Quelli veri rimangono a condividere anche quei momenti che diventi pietra e non hai parole ma sassi che neppure più hai la forza di lanciare in quel mare così profondo e ambiguo dell'interazione, dove invece quella scialuppa di salvataggio/amica può avvistarti e forse salvarti.
La mia realtà sociale si è inaridita così si riflette in questo mondo inverosimile.
Magari non ne sono troppo convinta ma forse alla fine per mettermi al riparo dalle insidie da cui non potrei difendermi preferisco la solitudine o anche perchè ho una sottile certezza che TUTTO quello che ho sempre cercato l'ho trovato anche se poi come i sogni è svanito portandosi via ogni spensieratezza che ero riuscita a vivere fino a quel giorno. Forse è proprio questo che mi allontana da tutto il resto:  IO HO AVUTO L'OPPORTUNITA' DI SENTIRMI COMPLETA, c'è stato un preciso momento che ho avuto la fortuna d'incontrare chi mi ha dato tutto questo.
Certo si sta male per tutto quello che si è perso, ma so d' averlo avuto.
Ora sono molto stanca e qua intorno c'è troppo rumore, sale in pieno sole calcate di profili e nick, bicchieri riempiti di font Trebuchet in diverse gradazioni di colore e alcool. Su un tavolo upload e download vengono serviti a piacimento, mentre app si snocciolano dentro ciotole a disposizione d'uso ed entusiasmanti giochi on line per i bambini cresciutelli sono disposti nel piazzale antistante.
Troppo chiasso, la musica si sovrappone fra stili e onde magnetiche.
C'è tanto sole.
Vado a dormire.

Click!
Mic 
... for an invisible angel next to me forever

Juanjo Castillo

per le opere qui pubblicate link:


21 gennaio 2012

Mi permetti un secondo: Dio?





Mi hanno insegnato ad amarti... e io ti ho amato!

Mi hanno insegnato a rispettarti... ed io ti rispetto!

Mi hanno insegnato che la tua Legge non si discute... ma vedi carissimo Dio mi hai dotato d'intelligenza offenderei quello che è uno dei tuoi tanti  Doni che mi hai fatto, se accettassi incondizionatamente senza l'onore del dubbio quello che gli uomini in vece Tua hanno evangelizzato per circuire, intimorire, avvilire, consapevoli dell'Arma tagliente che può diventare la FEDE.

Hai mai sentito Dio la bellezza della preghiera che sale e si diffonde in eco dentro una Chiesa vuota?

In mezzo a tanta gente, al contrario, si confonderebbe fra intenzioni e disattenzioni.

Perchè l'erede di Pietro indossa una veste immacolata che non si è sporcata del sangue  e delle rovine di quella  Terra che ha tremato?

Dov'eri mentre lo show mediatico si approfittava del dolore davanti alle bare bianche, avvantaggiandosi in tempo per i prossimi consensi elettorali?

Dov'eri DIO! Perchè non hai messo in salvo i tuoi figli con un presagio, un sogno, un angelo? Ne possiedi eserciti!

Chi Sei? Mi hanno insegnato che sei Buono e Misericordioso e infondi la Compassione nel cuore degli uomini.

Ma nell'aria si respira sadismo, cinismo, morte... morte...morte...

tanto che ci siamo quasi tutti assuefatti.

Caino uccide Abele in ogni parte del mondo, nel modo più efferato senza alcuna considerazione per la Vita che è un bene tanto prezioso quanto necessario.

No, Mio caro Dio... la verità è che sono proprio arrabbiata con Te.

Sono arrabbiata con tutti quelli che si sono inventati il ruolo di Educatori di Massa, di Politici della Parola di Dio, di tutti quelli che senza alcuna vocazione entrano nelle fila del sacerdozio.

Allora mi dici dove stanno gli insegnamenti?

Mi dici da che pulpito arriva la predica?

Chi devo amare IO? Un Dio che ha generato il Figlio, del quale conosceva già il Destino perchè come Padre si era preoccupato di scriverlo in ogni minimo  particolare?

Un destino di fughe, di miseria, di ingiustizia, di dolore e di MORTE!

Qui finisce il mio Credo... potrei sembrare blasfema ma non credo alla Resurrezione!

I miei occhi credono in ciò che vedono, definiscimi una San Tommaso se ti può far sorridere.

Io vedo MORTE, DISTRUZIONE, GUERRE, FAME, MALATTIE, MISERIA... i miei occhi vedono Giuda che si rigenera e si moltiplica... e il tuo antagonista: il dio denaro che miete vittime e fa altri santi...

Dio, Dio Mio! Che Dio puoi essere se lasci che si strappi la vita dal ventre delle madri, che Dio Misericordioso sei se Tu stesso hai sacrificato il tuo Unico Figlio sotto le ingiurie e le percosse, lasciandolo solo con  il Peso della Sua Croce, avvilito e impaurito... vestito solamente dello straccio della sua mortale umanità, fragile davanti al castigo.

Cristo, mio Cristo,  il tuo Destino, un solo Destino... monito per tutti gli Uomini.

"L'Uomo E' Solo Davanti Alla Morte"


Mic
12/04/2009 - 00:32



Commenti
#6   
09:53, 16 aprile, 2009

we we... negazione della Fede?
io STO METTENDO IN DISCUSSIONE la Chiesa... la Fede è tutt'altra questione!
C'è parecchia confusione secondo il mio punto di vista.
Avere un Credo non significa accettare INCONDIZIONATAMENTE quello che ci viene imposto.
Non ci comporteremo certo come esseri dotati di libero arbitrio.
LA LIBERTA' di scegliere fa già dell'uomo una piccola divinità!
Non sono una PECORELLA SMARRITA in cerca del Buon Pastore!
Sono un essere pensante e come tale ho l'obbligo verso me stessa di pormi delle domande, cercare delle risposte, crearmi se necessario dei dubbi.
La Chiesa OGGI non fa che confermare i miei dubbi sulla SUA FEDELTA' ALLA FEDE!

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#5   
19:18, 15 aprile, 2009

Grazie Micol della tua visita al mio blog.
non ho tempo ora per commentare il tuo post completamente ma sappi che la tua negazione della fede paradossalmente non fa che confermare l'esitenza di Dio.
Qualcuno ha detto che " chi cerca Dio cerca ciò che non riesce a trovare nell'uomo"
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#4   
23:56, 14 aprile, 2009

un essere ripiegato in se stesso non può vedere... è la posizione stessa che glielo impedisce.
Può cercare di guardare dentro se stesso... forse proverà a non confondere il divino con ciò che è mortale... ma è sempre un corpo ripiegato in se stesso.
Una mente che si pone domande, in continua sete di risposte...
E' vero la natura ha una legge superiore a quelle scritte dagli uomini, unita in matrimonio con le forze cosmiche non dipende altro che dai suo cicli e suoi impulsi, e se l'uomo crede di poterla piegare, sottomettere... egli non può far altro che ammettere sconfitta e arrendersi davanti alla sua maestosità , sia essa favorevole o distruttiva.
Grazie per aver posato il tuo sguardo.

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#3   
23:18, 14 aprile, 2009

ps: ...c'è tanto, tantissimo marcio...ma voltati dall'altra parte, ci sono anche cose meravigliose in questo Mondo.
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#2   
23:17, 14 aprile, 2009

L'uomo è solo...si...e no.
Non confondere fede e religione, non confondere Divinità e chiesa.

Non sono nemmeno cristiano, ma non è tutto così semplice...non possiamo imputare al divino ciò che è puramente umano.

E per quanto riguarda la natura...quella non sta a guardare ciò che c'è sulla sua strada, così come tu non guarderesti se, camminando, dovessi schiacciare qualche frmica.

Uno sguardo.
Mordred.
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#1   
17:07, 12 aprile, 2009

Sto leggendo da qualche tempo un libro.
Per la particolarità dell'argomento e l'analisi che si dirama in concetti e testimonianze diverse, spesso ho necessità di documentarmi in altri testi, di conseguenza tendo a lasciare decantare in me certi apprendimenti che non voglio vengano condizionati da un'educazione rigidamente cattolica.
Dall'adolescenza un moto di ribellione mi concesse di pormi delle domande ed uscire dal coro bigotto che mi voleva sua discepola.
Quando spinta dalla curiosità cominciai a studiare le figure di Maria e Maria di Magdala, la Maddalena nei Vangeli attraverso la storia del Santo Graal e Templari e la personalità affascinante quanto misteriosa dello scienziato, umanista, ingegnere, artista Leonardo da Vinci (fonti ancora senza un valido riscontro citerebbero sotto un unico nome quello del da Vinci, una congrega formata dalle menti ppiù nobili ed eccelse appunto di studiosi e scienziati dell'epoca, che avessero in custodia il tanto prezioso "Segreto del Santo Graal"). Formulando le mie ipotesi sulle origini dei personaggi quali Gesù e maria Maddalena, parenti ed amici non accettarono il confronto. Dan Brown (Il codice Da Vinci) non fu per me una sorpresa quando lo lessi e ancor meno quando vidi il film, per altro "acqua di rosa" di un argomento che poteva andare ben oltre al "romanzetto"!
Quindi a seconda di chi frequentavo La Parola di Dio non va contraddetta, o ci credi oppure no.
Dicevo che tra le mani quando la mente è abbastanza lucida per la concentrazione accolgo la nera copertina con il "Cristo in Croce " di Dalì del libro scritto da Augias e Pesce "Inchiesta su Gesù"
Questa una sintesi del libro presa dal web:
"Su Gesù sono proliferate nei secoli molte leggende e alcune autentiche fiabe, segno della curiosità di sapere chi lui fosse veramente prima che il mantello della teologia lo coprisse, celandone allo sguardo la figura storica. Corrado Augias ha dialogato su questo tema con uno dei massimi biblisti italiani, Mauro Pesce, rivolgendogli quelle stesse domande che molti di noi, cristiani e non cristiani, si pongono: sul periodo storico nel quale Gesù visse, sulle sue parole, sulla sua vita, sulla sua morte, sui tanti testi che ne parlano. Ma anche su ciò che seguì la tragica giornata del Golgota, fino alla nascita di una religione che da lui prese il nome, anche se egli non ha mai detto di volerla fondare. Il profilo di Gesù che questa "inchiesta" ci restituisce è quello di un ebreo, ligio alla Legge di Mosè, amante del suo popolo e delle sue tradizioni, eppure aspramente critico verso gli aspetti che giudicava 'superati' o 'secondari', e, soprattutto, portatore di un progetto di rinnovamento incentrato sul riscatto degli emarginati; una personalità complessa, mai svelata per intero nemmeno a chi gli era più vicino, una figura profondamente solitaria, coerente con i suoi principi fino alla morte in croce. "
Cosa mi porta, nonostante le mie capacità non siano eccellenti a voler sapere di più?
La voglia di scandagliare un fondale fatto spesso di ipocrisia e coercizione.
La Chiesa, il Vaticano: Stato nello Stato è uno schiaffo morale su quelli che la Chiesa stessa indica come insegnamento dato dalla Parola del Cristo.
Non ha nulla da dare soprattutto insegnamenti... l'uomo vive sulla propria pelle la Croce e quella Croce la Chiesa evita di sorreggerla, blindata dietro palazzi e tonache rosse.
Datemi un Papa che sia umile che sia un Uomo sulla Croce e probabilmente potrei riconoscerne il mio pastore.

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ADESSO BASTA!




ADESSO BASTA!


PERCHÈ SEI QUI?


PERCHE LEGGI FIN DENTRO LE MIE DEBOLEZZE,


ROVISTI FRA QUELLI CHE SONO I MIEI RIMPIANTI?


CI TROVI GUSTO AD INTINGERE I POLPASTRELLI DENTRO IL CALICE,

DOVE UN LIQUIDO MISTO DI  FIELE SANGUE E LACRIME COLA A GOCCIA

SEGUENDO UN FILO LUNGO E DENSO
.


MI FAI MALEEEEEEEEEEEEEEE!!!!



TI SPAVENTANO LE MIE URLA?


NO, NON TI SPAVENTANO ABBASTANZA...


PERCHE' ALTRIMENTI MI LASCERESTI NELLA  FOLLIA E TE NE ANDRESTI!


AVANTI, DIMMELO IN FACCIA


SE HAI UN PÒ DI CORAGGIO

DIMMELO!



CREDI FORSE CHE IO SIA PAZZA?


AHHAHAHAHAHHAHA!!! SIIIIIIIIIIIIIII!!!


LO SONO...


E ALLORA?


ADESSO BASTA!


COSA VUOI ANCORA DA ME?


NON TI E' SUFFICIENTE  QUELLO CHE TI HO DATO?


NON E' ABBASTANZA QUELLO CHE HAI PRESO?


QUELLO CHE HAI RUBATO?


CHI SEI?


IO NON TI RICONOSCO!


FACILE GUARDARMI E DERIDERMI ... GIA'!


QUANTO E' AMARO QUESTO SPECCHIO CHE CI DIVIDE


NON HO DETTO OPACO, HO DETTO A-M-A-R-O


HAVE YOU UNDERSTAND?


FORSE PARLIAMO LINGUE DIVERSE, IO E TE


TU STAI DALL'ALTRA PARTE


IO STO DA QUESTA...


DICEVO CHE MI TOGLI TUTTO


LA VOGLIA DI RESPIRARE


LA VOGLIA DI RIDERE


GIOIRE


COLORARE


FINIRE CORICATA SOPRA UN PRATO


SENZA AVER PAURA DI SPORCARE D'ERBA LA CAMICIA MIGLIORE


INDOSSATA PER UN'ALTRA OCCASIONE


MI HAI TOLTO LA SPONTANEITA'


IL PIACERE DI GIOCARE


LA SPERANZA DI VINCERE


MI GUARDI SEMPRE COME AVESSI GIA' PERSO IN PARTENZA


E DOPO?


A ME


COSA RIMANE?


SOLO GIORNI CONTENITORI DI AZIONI ORDINARIE,


INVOLONTARIE CONTRAZIONI MUSCOLARI,


ASTENIA, UN UNIVERSO MONOCROMO, MONOCORDE


...


NON C'E' POSTO PER TE NEL MIO UNIVERSO!


VATTENE!!! NESSUN DESIDERIO DI AVERTI ADDOSSO


VA'!






NON FACCIO PIU' NEMMENO ALL'AMORE...


IL SESSO...


OH MIO DIO, IL SESSO E' SCADUTO!


COME LO YOGURT FORSE AVEVA UNA DATA CONTRASSEGNATA


NON MI ERO RESA CONTO!


AHAHHAHAHA!!!


E TU CONTINUI A GUARDARMI CON QUELL'ARIA IMMACOLATA


TU SEI IL SACRO IO IL PROFANO...


TI CHIEDI MAI PERCHE' STO COSI'?


NO?..SI? MAH! FORSE!


DAMMI UNA RISPOSTA


UNA QUALSIASI, FAMMI SENTIRE CONSIDERATA


COMPRESA, APPREZZATA... NO...




S-I-L-E-N-Z-I-O-  T-O-M-B-A-L-E!




SAI CHE TI DICO?


DOVRESTI INVECE PREOCCUPARTI!


MA PREOCCUPARTI TANTO DA ENTRARE NEL VERO PROBLEMA


NON CI STO PIU' CON LA TESTA,


IL VELENO E' SALITO TANTO SU CHE IL SUO RIFLESSO VERDE


STA SULL'IRIDE DI CORTECCIA SCURA DEGLI OCCHI


E QUALCUNO MI DICE:


" DEVI FAR USCIRE TUTTA LA RABBIA, QUEL SENSO


D'IRRISOLTO CHE HAI DENTRO!"


QUALCUN'ALTRO


" AMMETTILO CHE TI PIACE IL RUOLO DI VITTIMA, SEI UN'EGOCENTRICA E PURE UN TANTINO STRONZA, SEI TU LA CARNEFICE"


E SE AVESSERO RAGIONE?


SE FOSSE QUALCOSA D'IRRISOLTO A STRINGERMI NELLA MORSA


CHE MI DIVIDE?


SE FOSSI UN'EGOCENTRICA


UNA STRONZA


UNA PERVERSA MANIACA DEPRESSIVA OSSESSIVA?


SE IO FOSSI QUESTO E L'ESATTO OPPOSTO?


TU CHE CAZZO VUOI ALLORA?


CHE HAI DA GUARDARE?


VUOI VEDERE LA MIA FINE?


VUOI ESSERE PRESENTE PER GIRARE LA SCENA


DOVE SI VEDRA' MENTRE PERDO LA PARTITA?


COSA VUOI?


SE HAI IL CORAGGIO DI PARLARE


AVANTI,


PARLA!


E' DA VIGLIACCHI STARSENE SEDUTI E GODERSI LO SPETTACOLO


ALLORA COME MINIMO DEVI APPLAUDIRE - NON TROVI?


LASCIA STARE! NON DISTURBARTI PER CARITA'!


FINGIAMO INSIEME CHE TU NON ESISTI!


MEGLIO ANCORA,


FINGIAMO CHE NON ESISTIAMO ENTRAMBI


MA IL FATTO E' CHE IO TI SENTO RESPIRARE SAI?


SENTO OGNI NOTTE CHE EMETTI DELLE ONDE ELETTRO-MAGNETICHE


LE SENTO NEL CUSCINO


E HAI UN ODORE CHE IO CONOSCO


STRISCI DENTRO DI ME


HO PAURA DI TE


COSI' IMPERTURBABILE


DURAMENTE INFLESSIBILE


SEI FREDDO E BIANCO MARMO


CHI SEI?


COSA VUOI DA ME?


SEI UN'OPPORTUNISTA


PERSINO PRESUNTUOSA E ARROGANTE


IN QUEI RUOLI CHE CERCHI DI PERFEZIONARE DA SEMPRE


QUELLO DI MOGLIE, MADRE, AMICA, FIGLIA


E ORA SONO IO A GUARDARTI E IO NON SONO TE


SONO QUALCOSA DI DIVERSO DA TE


E SMETTILA DI GUARDARMI DALLO SPECCHIO


IO GUARDO TE


TU GUARDI ME


MA CHE STRAZIO DI GIOCO E' QUESTO


ADESSO BASTA!


LO SO CHE MI COMPATISCI


LO CAPISCO DALLE LINEE ESPRESSIVE DEL TUO VOLTO


ESTREMO E PIATTO


NEMMENO UN FREMITO...


I TUOI OCCHI SONO COSÌ FISSI CHE NEMMENO LE PALPEBRE


SENTONO IL BISOGNO DI SCHIUDERSI.


TU NON VIVI DI EMOZIONI


HAI QUALCOSA DI SOPRANATURALE


NON SEI VIVA


A DIRE IL VERO ... NON SEI NEMMENO MORTA!


MA LA TUA PELLE E' FREDDA.

ORA CHE LE NOSTRE DITA SI TOCCANO SULLA LASTRA CHE CI RIFLETTE

ORA CHE LA TUA MANO E' SCESA SULLE MIE LACRIME PER ASCIUGARLE,

SENTO CHE SEI FREDDA... MI FAI PAURA!

HO PAURA DI TE!

OGNUNO VIVE LE SUE PRIGIONI

LA MIA NON E' LA TUA

TU SEI ME... MA IO NON SONO COME TE!

MIC.



CARAVAGGIO - NARCISO - 1598



04/04/2009 - 17:58

Whay does my heart feel so...

Nello spot  di una nota bibita color catrame si narra del viaggio di un nonnino centenario per assistere all'evento straordinario della nascita della pro-pro- nipotina.

Lei fa la sua dolcissima apparizione con il cordone ombelicale ancora da tagliare, successivamente riposa nella culla con evidente soddisfazione per la missione compiuta in quel giorno memorabile della sua nascita.

Per tutto il tempo in cui scorrono le immagini in sottofondo si sente il monologo del nonnino in varie riflessioni sulla vita. Concludendo con un augurio rivolto alla piccola ma anche a tutti quelli che presenti in quell'istante riceveranno la profondità del senso del messaggio:


La felicità esiste
sei qui
per essere felice!



ma allora...


...whay does my heart
feel so bad (?)




moby



Goodnight




04/04/2009 - 01:00 

20 gennaio 2012

MOTHER



Piovono tutte le lacrime del Mondo.

Questo Cielo è più nero della notte ed è freddo nello smarrimento.

La Notte non sempre è amica consigliera, Lei a volte, se non spesso, s'infilza come spade di stalattiti a ricordarmi l'esule volontaria che io sono.

Espulsa dall'utero ho forse avuto una madre? Sono stata figlia di molte madri, sono stata il sogno di una donna sterile eppure madre io stessa piango la mia inettitudine, porto la mia colpa.

Madri - figlie - madri, una catena di omertosa complicità, codici genetici criptici trasmessi da placenta in placenta.

Navicelle spaziali, organismi pluricellulari che si modificano adattandosi all'ambiente che le contiene.

Madri dotate di un amore viscerale verso i prodotti della loro stessa essenza.

Madri assenti, quelle esentasse da doveri e senso materno.

E in tutto questo vortice di non senso ,perchè ho memoria di un vuoto che niente e nessuno  è riuscito mai a colmare?

Madre che io amo, quale giovane donna dal grembo gravido sei stata?

Ho di te una foto ingiallita dal tempo, giovane e bella sotto fiocchi di neve, sorridevi ed io ero prossima a dare i calci alla vita.

Dolce Madre, ti addormentavi prima del bacio della buonanotte e io ti guardavo con la malinconia che mi ha sempre cullato al posto tuo. Sempre in attesa di un giorno nuovo dove forse mi avresti accarezzata e raccontando a me stessa, fingendomi te, favole immaginarie prima di dormire.

Qual'è la mancanza, la colpa di una madre per rendere un figlio affamato d'amore che mai riuscirà a soddisfare? Che colpa puoi avere tu?

Madre... madre mia...

mamma!




Roger Waters & Sinead O'Connor - Mother "The Wall" Live

08/02/2009 - 00:31

NON LASCIARE CHE LE PAROLE CREINO DISTANZA

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: "Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?"

"Gridano perchè perdono la calma" rispose uno di loro.

"Ma perchè gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.

"Bene, gridiamo perchè desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo.

E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?"

Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.

Allora egli esclamò: " Voi sapete perchè si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perchè? Perchè i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano." Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perchè arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."

 (Mahatma Gandhi )



... ed io ora vorrei avere ancora una possibilità, una soltanto,

che mi porti indietro nel tempo, un minuto prima


che commettessi l'errore di pronunciare (o scrivere) 

parole che hanno creato distanza, allontanato cuori.


Vorrei che il mio fiato non le avesse mai dato vita,

vorrei non fosse mai esistito quel grido arrabbiato.



Il pentimento non è sufficiente a cancellarle
e l'Assoluzione non arriva per riconciliare 
la distanza che ha separato e tornare.

Ma Tu se puoi apri il tuo cuore votato al silenzio 
e ascoltami.


Mic


26/01/2009 - 01:10

18 gennaio 2012

IO HO UN VIZIO



<Io ho un vizio!>

<Già! Che scoperta! ... sei l'unica> direte voi.

<Non è un vizio comune a tutti.>

<Sì... sì... dicono tutti così!> (continuate pure a ridervela.)

<ll mio, è un vizio che non so se considerare tale!>

<Che sarà mai, allora!>

<Qualche volta fumo 2,3 al massimo 5 sigarette in un giorno, ma poi smetto, magari poi riprendo!>

<... naaaaaaa! ma quello non è un vizio oramai è una regola.>

Il vizio è qualcosa di differente è un'abitudine subdola e guardinga perchè si sa è qualcosa di non convenzionale, un perseguire continuo nel tempo di un'azione o di un modello di vivere non conveniente al raggiungimento di una buona condotta o di una coscienza serena

<... insomma... ho un vizio.>

<Ok! piccola raccontaci delle tue perversioni... tutti ne abbiamo una, non è un vizio se ti fa star bene!>

<Ahhhhh!!! Perversioni? no! no!... voglio dire, sì forse ... ma ecco, (qui ci trovo bene lo spazio per un colpetto di tosse nervosa e imbarazzata)... insomma non sono qui per parlare di perversioni e poi non confondiamo le due cose... la perversione non è un vizio come è comune pensare. la perversione è la degenerazione di un comportamento, il ribaltamento, la visione distorta di un comportamento altrimenti non -perverso.

Ecco io sto uscendo fuori dal seminato, dai binari, dal recinto... e accipicchia non mi ricordo più di ciò per cui ho iniziato a scrivere ... ahh! sì!

Dicevo: Ho un vizio!

Ho il vizio d'essere e pensare per la bambina che vive in me.

Questo m'impedisce di comprendere e imparare ad esistere in un mondo fatto di adulti.

Vedere tutte quelle persone che hanno grandi poteri, grandi risorse, scalatori del successo, arrivisti e saltimbanchi, professori e supplenti pieni di boria per fare finalmente i professori, comizianti e oratori...

per difendermi lascio sempre uscire la bambina che c'è in me... è un vizio.



Non accetto di giocare la partita, mi nascondo, voglio annullarmi... personalità dissociata gridano i sapienti.


Ho visto il mio corpo e il mio volto crescere e cambiare, ho guardato il tutto da spettatrice, ma quello, il corpo è solo un involucro quello che c'è dentro è un parcogiochi, un giardino incantato, una bambina interrotta e la fantasia dell'infanzia.>




21/09/2008 - 23:07