LA CASA DI MICOL - INCOLMABILE....

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25 gennaio 2012

MIO FIGLIO AFFETTO DA DSA - DIVULGAZIONE

Divulgare questi documenti sono un preciso dovere che sento di compiere per tutti quelli che si riconosceranno, o riconosceranno i propri figli, i propri alunni.

Mi rivolgo non solo ai genitori, ma soprattutto agli insegnanti.

La ricerca sul disturbo dell'apprendimento e attenzione riconosciuti con la sigla ufficiale DSA è in continua evoluzione.

Se avrete pazienza di guardare tutte le proposte video molto di quel che si è fatto sui bambini affetti da questo disturbo e soprattutto quello che non si è fatto vi colpirà enormemente. Come madre di un ragazzo oramai adolescente ho brancolato nel buio per anni, fra psicologici e pediatri, cercando di comprendere la natura del problema di cui è affetto mio figlio.

Il peggio è stato vedermi indicata da un medico come madre ipertensiva e ansiogena, e mio figlio il classico soggetto distratto dai troppi stimoli esterni (PSP, INTERNET, CELLULARE etc).

Ancora di più quando frequentava le classi elementari, mio figlio era un bambino iperattivo che disturbava, spesso sgridato ed emarginato dalle insegnanti.

Ma una madre non si accontenta di semplici risposte o risposte irriverenti, una madre scava nella roccia come una goccia d'acqua anche a danno dei propri errori.

Qualcuno ha detto che è troppo tardi per recuperare mio figlio già in età adolescenziale, io so che non è troppo tardi per riacquistare la fiducia e stima in se stessi... con infinito amore e tanta volontà, salterò con lui l'ostacolo per vederlo diventare uomo.

Mic




Questa segnalazione arriva da una carissima amica che saluto con infinita gratitudine e affetto.





Documentario Sulla Dislessia 1



Documentario Sulla Dislessia 2





Documentario Sulla Dislessia 3


NB
Su YOUTUBE seguono a questi indirizzi un elenco di documenti filmati, fino ad oggi non avevo ricevuto informazioni in merito così charificatrici ed esaudienti.

CONSIGLIATO!


26/06/2009 - 16:55

24 gennaio 2012

A MIO FIGLIO

Quanto ho desiderato che tu arrivassi a riempire la mia vita.

Penso che la maternità sia un atto d'Amore infinito, ma anche un peccato di egoismo.

Ti volevo per me. Volevo una Persona che fosse solo mia.

E sei arrivato.

La mia felicità era grande e tale che non ti ho mai lasciato fisicamente nè con il pensiero costantemente rivolto a te anche in quelle ore che ci separavano.

Eravamo in simbiosi tutto si svolgeva in armonia in quel mondo in cui eri entrato a far parte e che io curavo custodendolo con tutta me stessa.

Sei anni dopo la tua nascita la nostra casa si è riempita di un'altro vagito. Quello di tua sorella.

In quel momento ho reciso con grave dolore per te, il cordone ombelicale che ci teneva uniti.

Mi è stato detto che soffri dell'amore irrisolto. Mi hanno detto che in quel preciso istante si è innestato un processo di regressione nella tua personalità già fragile e immatura.

In tutti questi ultimi anni mi sono divisa equamente fra te e tua sorella, ma tu non hai sopportato il mio "tradimento", convinto come sei che io ti ho escluso dal mio rapporto con te.

Questo mi addolora profondamente.

Sei mio figlio, il mio bene più prezioso.

Tu e Lei siete due persone distinte ma unite nel sangue e nel nome del mio amore.

Ma tu non riesci a fartene una ragione in quella tua mente e in quel tuo cuore ferito.

E' di queste ore il secondo fallimento della tua carriera scolastica.

Orgoglioso e fiero non comprendi le prese di posizione da parte di noi genitori solo per farti capire che non è il modo giusto per crearti un futuro.

Perchè noi ti saremo sempre accanto, ma la vita è tua e devi camminare anche da solo.

Il dispiacere che tu non possa godere della stima degli altri, perchè hanno un concetto di te distorto dal tuo comportamento e io sto male a vederti deciso e caparbio facendoci credere di affrontare con superficialità e distacco un'esperienza negativa che invece dovrebbe insegnarti parecchio.

La tua Preside ha usato parole come: "Il senso di colpa (il mio) non aiuta a costruire, ma ostacola progetti futuri per suo figlio"

Sì, mi sento in colpa.

In colpa per averti protetto troppo dalle insidie della vita e sbagliato ad interpretare i tuoi segnali di malessere.

Non mi celo dietro alla stanchezza di un'esistenza critica sotto tanti punti di vista. Perchè ritengo di avere delle responsabilità, ma mi discolpa il fatto che a quindici anni un pò di responsabilità sul risultato delle proprie azioni negligenti è necessario prendere atto.

Sono stata in quell'aula dei professori per più di un'ora e mezza, per capire anche insieme a chi ti ha accompagnato per questi anni nel tuo percorso scolastico, cosa impedisce il tuo progresso e cosa ti assilla.

Come vedi, molte persone si preoccupano per te.

Te che con un certo vittimismo accusi il contrario.

Un tempo ti lasciavo dei bigliettini sparsi per casa, con messaggini d'affetto.

In cuor mio perchè volevo recuperare il tempo in cui non ti davo, secondo il mio punto di vista, sufficente ascolto o attenzione, oggi ti scrivo qui con la speranza che leggerai.

Come madre ho grandi sogni e progetti per il mio unico figlio maschio.

Vorrei un giorno, anche se in piccola parte vederli realizzati.

So bene che ce la farai.

Perchè anche se noi ti sembreremo distratti nelle nostre beghe quotidiane, noi ci siamo SEMPRE!

Siamo sempre presenti e in attesa di vederti realizzato.

Ora lasciamo decantare questo nuovo vino, sa di aspro, come un traguardo mai raggiunto.

Ci riprenderemo dopo questa sconfitta e tu sarai forte perchè il temperamento non ti manca.

Devi solo far venire alla luce il coraggio che tieni nascosto.

TI ADORO IMMENSAMENTE

MAMY


13/06/2009 - 00:26


DSA 
“Un vero professore si preoccupa di comprendere il dolore e la solitudine di un bambino che non capisce in un mondo di ragazzi che capiscono” ha spiegato al Festival della letteratura di Mantova lo scrittore francese Daniel Pennac, docente e autore di un libro sulle proprie difficoltà scolastiche, Diario di Scuola. 



“Solo noi possiamo tirare fuori quel bambino dalla sua prigione, sia che siamo formati per farlo o meno. Gli insegnanti che mi hanno salvato e che hanno fatto di me un insegnante, non erano formati per questo. Non si sono preoccupati delle origini della mia infermità scolastica, non hanno perso tempo a cercare le cause e tanto meno a farmi la predica. Erano adulti di fronte a un adolescente in pericolo. Hanno capito che occorreva agire tempestivamente, si sono buttati, non ce l’hanno fatta. Si sono buttati di nuovo, giorno dopo giorno, alla fine mi hanno tirato fuori. E molti altri con me. Ci hanno letteralmente ripescati. Dobbiamo loro la vita”. 
Daniel Pennac

20 gennaio 2012

X TE MAMMA

QUESTO VIDEO MA'  LO DEDICO A TE!!!

BY KIKKO

ALIAS =MITIKOKOBE=


LADY SEXY DI VACCAMAN - BELLA GAFO!




TI LOVO!!!

11/12/2008 - 17:13

16 gennaio 2012

COSA FARO' DA GRANDE

COSA FARA' DA GRANDE PART. UAN




<Ale! cosa farai da grande?>

<mmmm... la dottoressa degli animali, poi... l'avvocato, l'insegnante d'inglese (perchè mi piace tanto l'inglese: "senti come dico bene guuuudmooooooorning ticiaaaaaaaarrr""), poi la ballerina di hai scul miusicol, voglio suonare il pianoforte come Allevi (anche se lui nel cd è proprio brutto, ma è però tanto bravissimo), e poi voglio fare la fotografa come la tua amica G....>

<non c'è altro che vorresti fare?>

<non mi voglio sposare... voglio tanti soldi perchè devo comprarmi una bella casa e fare tanti viaggi... i mariti poi ti dicono: ma dove vuoi andare? ma che ti sei messa in testa? hai i bimbi da guardare... no, no! Quando voglio fidanzarmi! ok! poi basta...>

<allora non mi farai diventare nonna?>

<ci penserà Chicco! Anche se non so se qualcuna vuole fare la sua fidanzata o la sua moglie e fare con lui dei bambini...>

<perchè?>

<perchè lui pensa solo alla psp, il rep, Fabri Fibra, gli emo, yutub, pc, pallacanestro, blutut... insomma, non cià la testa a posto!>

<ok! ora a nanna...>


<mamma!>

<si?>

<ma tu quando eri piccolina come me, lo sapevi già cosa volevi fare da grande?>

<beh! ricordo che volevo dei bambini... volevo fare la mamma!>

<ma ora sotto le coperte e nanna... baciotto>

<maaa!! non spegnere la luce...>



COSA FARA' DA GRANDE PART CIU'




<Chì! cosa farai da grande?>


<Oh! mà lascia perdere... uff! sono al 7° livello... daiiiiii!>


<mmm... eppure ci sarà qualcosa che ti piacerà fare...>


<oh! scusa mi è arrivato un mms> <chi è, chiè chi è?>

<wuaaaaaaaaaeaawuaa>> (ride fragorosamente il pargolo!)

<troppo forteeeeeeeee!!!!>

<qualcosa che posso vedere?>

<ohh maaààà tu sei aut! fuori... è roba vietato minori, non so se mi spiego!>

<te sei maggiorenne?>

<ti sequestro il cell.?>


<oh,,, maaaaaaaa daiiiii!>

<vabbè ... allora che farai da grande?>


<mammaaaaaa sono cose che non posso dire a te... ok ma?! fammi finire il livelloooooo!!>


......!!!



(DIALOGHI  ORIGINALI FRA ME E I MIEI ANGIOLETTI)


BYE BYE MIC*

11/06/2008 - 23:33